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sabato 15 agosto 2020

Adria:il gestore della piscina comunale, il consorzio Multiservizi Inn.Nova,interviene nel delineare il futuro della piscina




Federico Ferro, presidente del consorzio Inno.Va, affiancato  dal vice presidente Emanuele Duò, da Federica Rossi responsabile legale del consorzio Marco Tolomei, Massimo Bottaro,dall’ allenatore della squadra degli agonisti e alcuni altri componenti dello staff operativo del consorzio, sono intervenuti sulla questione del futuro della piscina comunale.
Il presidente Federico Ferro ha fatto un excursus della gestione della piscina in questi mesi di emergenza Covid che ha influito sulla vita quotidiana della cittadinanza e  anche sulle attività organizzate nel centro natatorio, essendo luogo dove potenzialmente si possono creare assembramenti.
Questo ha comportato l’attivazione della cassa integrazione e di ammortizzatori sociali per i lavoratori, a causa del blocco dei corsi di nuoto in seguito alle disposizioni dei vari Dpcm varati dal governo.
Abbiamo proposto al comune un progetto che prevedeva un investimento di due milioni di euro come project financing, prima dell’emergenza Covid,-spiega Ferro- proposta respinta dal comune  che ha scelto di procedere con un bando di gara pubblica

In seguito all’allentamento delle misure Covid, abbiamo riaperto il primo week end di giugno, di concerto con l’amministrazione comunale, la piscina estivo per dare un respiro sociale e fornire quindi un servizio pubblico tanto atteso dalla collettività. Una riapertura che penalizzava l’accesso al centro natatorio per il rispetto delle distanze interpersonali e nell’evitare quelli che potevano essere momenti di assembramento. Per questo motivo abbiamo evitato di organizzare i centri estivi. Nel contempo abbiamo realizzato  dei lavori necessari nella parte interna del centro natatorio. Abbiamo  utilizzato i voucher estivi per gli abbonati dei corsi.
Nella riunione del 10 agosto con l’amministrazione comunale, abbiamo parlato di come riaprire la piscina interna dal prossimo mese di settembre per riaprire quindi il servizio pubblico. Nell’occasione abbiamo chiesto un contributo equivalente al canone mensile previsto dalla convenzione. Il comune, in una lettera pervenutaci via Pec,non solo ci ha risposto che non è in grado di darci un contributo, ma scrive espressamente che concederà una proroga a Inn.nova una proroga di un anno, oltre a chiedere  che, come gestori non formuli ogni pretesa risarcitoria nei confronti dell’ente  pubblico.
Un dato di fatto è che il quadro economico della gestione di quest’anno, in seguito alla pandemia, è cambiato rispetto all’anno scorso. Noi come consorzio, ci siamo riservati di rispondere e ponderare per i prossimi dieci giorni, come effettivamente procedere in merito.
Poi c’è la questione della lettera,firmata dall’ingegner Andrea Portieri, in base alla quale  il comune chiede il pagamento del canone, dovuto per convenzione e alla richiesta ,sempre da parte del Comune a Inn.Nova, di  rinunciare espressamente ad ogni pretesa risarcitoria nel confronti dell’ente pubblico.

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