Venerdì mattina, al mercato settimanale di Adria, c'era anche Enrico Bonato, consigliere comunale di maggioranza e candidato alle elezioni regionali nella lista Il Veneto che Vogliamo, la quale sostiene Arturo Lorenzoni. Il 31enne ingegnere, delegato alla protezione civile, alle politiche energetiche e alla viabilità, porta avanti dal 2011 il proprio impegno civico fino al Comune: sua la paternità delle buone pratiche nate ad Adria durante il lockdown e poi copiate altrove nella provincia di Rovigo, da Papozze a Taglio di Po, relative all'organizzazione dei mercati rionali senza bloccarli, ripartiti tramite il controllo degli accessi e delle persone presenti, grazie anche ai volontari.
Quanto alla candidatura regionale, Bonato lamenta l'accentramento dei servizi nelle grandi città e aree urbane: «Occorre invece riportarli a tutti i cittadini, anche quelli che abitano nei piccoli centri - argomenta il consigliere alle telecamere di Adria Azzurra - senza più tagli a sanità e trasporti, i quali penalizzano lavoratori e studenti.
Serve una crescita uniforme, non a macchia di leopardo, perché la provincia di Rovigo ha tutto per poter competere». Enrico Bonato è particolarmente sensibile al tema dei disastri idrogeologici, anche recenti: «L'azione dei cambiamenti climatici - conclude - va prevenuta e le emergenze vanno gestite. Basta cementificare il territorio, deve assorbire acqua piovana. E occorre obbligare gli amministratori locali alla formazione in materia di protezione civile».
lunedì 31 agosto 2020
domenica 30 agosto 2020
Adria:Il Sindaco Barbierato replica all'opposizione
Tanta ignoranza non è scusa politica
La scelta politica della maggioranza, di uscire fisicamente
dall’aula, si traduce in una presa di posizione dei civici, per il
comportamento irrispettoso della
consigliera di minoranza Furlanetto
durante la trattazione del punto all’ordine del giorno: la vicenda Coimpo
“Per l’ennesima volta, l’esponente di fratelli d’Italia,
invece di affrontare il tema, dettato come punto all’ordine del giorno, parla
di tutt’altra cosa.-esordisce il sindaco Omar Barbierato- Era accaduto per la
trattazione dell’inizio dell’anno scolastico e prima ancora, di altri argomenti
sensibili per la nostra comunità in
altre sedute pubbliche”.
La giornalista in
questione era pienamente titolata ad essere presente in aula, come più volte
evidenziato dal presidente del consiglio
Francesco Bisco, anche in altra seduta pubblica. Nel corso della trattazione
del tema sensibile sulla Coimpo,la consigliera ha dimostrato ancora una volta
di non aver rispetto delle istituzioni. Come altre volte la sua attività sui
social ha prevalso sul suo ruolo da consigliere anche durante lo svolgimento
della seduta, usando anche espressioni offensive, e per questo é stata ripresa
dal consigliere Bonato. Inoltre, pur essendo gli argomenti all'ordine del
giorno chiesti dalle minoranze, Furlanetto ha dimostrato di privilegiare il suo
egocentrico protagonismo a una trattazione ragionata dei temi, divagando
continuamente. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso é stata la
disinvolta accusa rivolta a una persona citandola con nome e cognome.
Proprio
lei, che a ogni piè sospinto chiede di intervenire per fatto personale, ha
approfittato della impossibilità di risposta di chi non fa parte del consiglio.
Un atteggiamento intollerabile, oltre che vietato dal regolamento, che ha
indotto la maggioranza ad abbandonare l'aula per sottolineare il
proprio dissenso e per evitare possibili ulteriori e peggiori
intemperanze della consigliera di Fratelli d'Italia. Significativo é anche il fatto che in quel
momento solo due erano i consiglieri di minoranza presenti in aula, oltre la
Furlanetto: pochi visto che l'adunanza era stata chiesta da loro, e comunque
nessun distinguo o presa di distanze é venuta dai presenti Spinello e
Cavallari.
“Una mancanza di
rispetto totale verso tutti, le uscite
della consigliera di opposizione, specialmente verso i nostri
cittadini”.
”E’chiaro-conclude il Sindaco- che nel
momento in cui la consigliera afferma
che la caratterizzazione per la messa in sicurezza del sito di Ca Emo non
serve, significa che non ha studiato gli atti, tant’è che non ha detto quali
siano le soluzioni alternative e nemmeno
quale sarà,secondo lei, la strada da percorrere”
sabato 29 agosto 2020
MERCATO SETTIMANALE AD ADRIA, GLI AMBULANTI: «RIPRISTINARE NORMALITÀ E CERTEZZE QUOTIDIANE PER TORNARE A SPENDERE»
Il mercato rionale ad Adria è un polso credibile da cui percepire l’andamento dei consumi della popolazione. Laura è una delle tante ambulanti presenti al mercato, lavora nel settore abbigliamento e il suo banco gira per i mercati veneti tra Chioggia, Adria, Dolo, Porto Viro, Vigonovo, Rovigo. Ha quindi a che fare con una clientela molto varia, accomunata in questo momento da comportamenti similari verso l’acquisto di beni talvolta necessari, talvolta futili, come sono quelli che riguardano il vestiario.
«Il periodo è durissimo - dice Laura alle telecamere di Adria Azzurra - non solo per quanto riguarda la mancanza di turismo, ma soprattutto per la paura che si è impossessata delle persone. Paura del Covid, paura di un non ritorno alla normalità, paura di un nuovo lockdown con conseguente rischio di perdere il lavoro e l’insicurezza economica che da questa situazione potrebbe derivare. Una paura che porta a frenare gli acquisti, a spendere solo per il necessario, per il minimo indispensabile».
Eppure, subito dopo la fine del lockdown, sembrava che tutto potesse ripartire in velocità: «Le persone avevano voglia di togliere la tuta e il pigiama usati giorno e notte, e ricominciare a indossare cose carine - dice Laura - d’altronde i locali cominciavano a riaprire, tornava la voglia di sentirsi al meglio. Ma adesso, con i locali che tornano a chiudere per paura dei contagi, la voglia di spendere pare essere passata».
Il periodo che verrà, a queste condizioni, non si prospetta al meglio; e l’inverno spaventa. «Quello che serve adesso è la ripresa della normalità - conclude l’ambulante - ovvero tornare a quelle certezze che in questo momento non esistono più, ma che sono alla base di abitudini e di comportamenti che tranquillizzano e che danno alla quotidianità la stabilità necessaria per andare avanti. Si spera nella consuetudine che il ritorno a scuola porterà con sè, sarebbe l’inizio della ripresa».
«Il periodo è durissimo - dice Laura alle telecamere di Adria Azzurra - non solo per quanto riguarda la mancanza di turismo, ma soprattutto per la paura che si è impossessata delle persone. Paura del Covid, paura di un non ritorno alla normalità, paura di un nuovo lockdown con conseguente rischio di perdere il lavoro e l’insicurezza economica che da questa situazione potrebbe derivare. Una paura che porta a frenare gli acquisti, a spendere solo per il necessario, per il minimo indispensabile».
Eppure, subito dopo la fine del lockdown, sembrava che tutto potesse ripartire in velocità: «Le persone avevano voglia di togliere la tuta e il pigiama usati giorno e notte, e ricominciare a indossare cose carine - dice Laura - d’altronde i locali cominciavano a riaprire, tornava la voglia di sentirsi al meglio. Ma adesso, con i locali che tornano a chiudere per paura dei contagi, la voglia di spendere pare essere passata».
Il periodo che verrà, a queste condizioni, non si prospetta al meglio; e l’inverno spaventa. «Quello che serve adesso è la ripresa della normalità - conclude l’ambulante - ovvero tornare a quelle certezze che in questo momento non esistono più, ma che sono alla base di abitudini e di comportamenti che tranquillizzano e che danno alla quotidianità la stabilità necessaria per andare avanti. Si spera nella consuetudine che il ritorno a scuola porterà con sè, sarebbe l’inizio della ripresa».
Notizie dall'ulss 5 Polesana: Si segnalano quattro nuove positività e quattro guarigioni
POSITIVITÀ
4 nuove positività di residenti in Polesine (sono in totale 542 i residenti
in Polesine con positività al COVID-19 riscontrati da inizio epidemia):
·
Donna del 1999, residente in Medio
Polesine, di rientro dalla Spagna. Ha leggera sintomatologia ed è in isolamento
domiciliare.
·
Famiglia di tre persone di nazionalità
indiana, residenti in Alto Polesine, di rientro dal loro paese di origine. Sono
asintomatici ed in isolamento dalla data di rientro. Proseguono l’isolamento.
RICOVERI
Due pazienti risultano ricoverati nelle nostre Strutture, entrambi nel
reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Rovigo.
STRUTTURE RESIDENZIALI EXTRA
OSPEDALIERE IN POLESINE
In tutte le Strutture del Polesine non si segnalano positività né tra gli
ospiti né tra gli operatori.
TAMPONI
I tamponi eseguiti da inizio epidemia, in Polesine, sono 74.598. Le persone
sottoposte a tampone sono 30.055.
GUARIGIONI
4 nuove guarigioni fanno salire a 434 il totale dei guariti in Polesine da
inizio epidemia. Sono 72 le persone attualmente positive in provincia.
Ad oggi sono 460 le persone poste in isolamento domiciliare con
sorveglianza attiva.
venerdì 28 agosto 2020
Adria:Sindaco Barbierato “i premiati delle borse di studio del Groto” con Il commento a margine dello storico Aldo Rondina
Premiati nella mattinata di giovedì gli studenti che hanno vinto le borse di studio con elaborati che raccontano la figura di Luigi Groto.
Conferimenti assegnati da un’apposita commissione, come previsto dal bando di concorso pubblicato all’albo pretorio della città etrusca.
“Un’iniziativa culturale attuata per infondere la voglia agli studenti di approfondire la storia del nostro territorio, attraverso la ricostruzione di un percorso di amore per la storia, per un futuro di potenziali storici locali, che potrebbero proseguire il lavoro prezioso di figure di spessore come Aldo Rondina e Livio Crepaldi, premi “Adria riconoscente”, storico locale il primo ed ex referente della biblioteca il secondo- spiega il sindaco Omar Barbierato-
Paola Falconi, mamma di Daniele, ritira il premio |
Questi i risultati dell’evento culturale
PRIMA SEZIONE (CLASSI III, IV, V DELLA SCUOLA PRIMARIA)
1° classificato Paolo Moda
“La conoscenza dei contenuti appare puntuale, approfondita e ricca di spunti. Il loro sviluppo risulta ricco e rimanda a interessanti conoscenze biografiche e relative anche al sistema culturale del tempo. Le richieste sono state elaborate in modo ampio e personale. La competenza comunicativa appare apprezzabile, con lessico appropriato e con una sintassi fluida e scorrevole.”
Chiara Cuberli |
“Il candidato ha risposto in modo puntuale alla richiesta, producendo contenuti attinenti e pertinenti, frutto di una rielaborazione personale apprezzabile. L’esposizione risulta corretta e sufficientemente fluida”.
3° classificato Ester Bolzon
“La Commissione ha apprezzato la scelta del mezzo comunicativo multimediale. Originali gli spunti di riflessione.”
SECONDA SEZIONE (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO)
1° classificato Massimo Gherbin
“Il tema proposto è stato affrontato con grande sforzo creativo e originalità. L’esposizione risulta fluida, colorita, con evidenti spunti di espressività e di immaginazione. L’argomento è stato sviluppato attraverso l’immedesimazione nello spirito del personaggio e dell’atmosfera del tempo ottenendo efficaci suggestioni.”
2° classificato Matilde Mesini
“L’elaborato lascia trasparire una buona conoscenza dei contenuti, che sono espressi con pertinenza e doti di rielaborazione personale. L’esposizione risulta corretta, con lessico appropriato e arricchito da terminologia particolarmente espressiva e da citazioni originali.”
3° classificato Davide Dissette
“L’argomento viene presentato attraverso una ricerca accurata di tipo iconografico, con spunti storico-biografici originali. Si evidenzia un uso del linguaggio multimediale felicemente espressivo.”
Sandra Bedetti |
1° classificato Daniele Falconi
“L’elaborato presenta interessanti spunti di riflessione che spaziano dal confronto di vicende biografiche esemplari, all’approfondimento di temi di sapore vagamente filosofico che hanno come denominatore comune lo sviluppo del problema etico nel tempo, in sistemi culturali diversi o affini ma con soluzioni opportunamente contestualizzate.”
2° classificato Alessandro Munari
“L’argomento viene trattato con competenza, con numerosi spunti multiculturali e inferenze. Efficace la contestualizzazione delle vicende del Groto in ambiti storici e culturali differenti, rapportandola alla contemporaneità. Alcuni spunti originali rendono la lettura interessante.”
3° classificato Anna Tiengo
“Gli argomenti sono pertinenti alle consegne e vengono trattai in modo spontaneo. L’esposizione appare mediamente corretta, soprattutto dal punto di vista sintattico. Non manca una certa originalità nell’accostare diversi fenomeni culturali in modo appropriato.”
A
margine dell’evento Aldo Rondina ha commentato “Non può che essere positiva, la
storia del territorio riletta attraverso i personaggi più significativi, come Luigi Groto quest’anno e il
prossimo anno per Marino Marin. Direi che con tale iniziativa l’Amministrazione
Comunale ha imboccato la strada migliore per far crescere nei ragazzi le radici
della loro identità, necessarie per proseguire con impegno nella vita.
Nell’esprimere i più vivi complimenti a tutti gli Operatori Scolastici
coinvolti ed alla Giuria per l’impegno svolto con passione e competenza”
Adria:il gestore della piscina Inn.Nova risponde al Comune sulla questione del centro natatorio
IL CONSORZIO INN.NOVA RISPONDE AL SINDACO OMAR BARBIERATO
Il consorzio Inn.Nova risponde alla nota del sindaco Omar Barbierato che, nei giorni scorsi, ha dichiarato “dopo una trattativa con l’attuale gestore, che avanza tutta una serie di richieste inammissibili in quanto non coerenti con la convenzione in essere e non rispettose delle condizioni in essa contenute”.
“Da parte della società sportiva intendiamo rispondere a quelle che vengono definite richieste inammissibili – risponde il legale rappresentante del Consorzio Inno.Nova Federico Ferro -. Nello scambio di pec tra la società e il comune abbiamo semplicemente chiesto il ricalcolo dei canoni come prevede la normativa emanata a seguito della pandemia relativa al Covid-19. È il Decreto Rilancio a darci questa possibilità, oltre al fatto di pagare a rate i canoni. Considerati gli effetti quasi devastanti per la nostra attività economica causati dallo stop forzato di tutte le attività sportive, abbiamo solo chiesto al Comune di mettere in pratica quanto prevede il testo legiferato dal Governo, non ci siamo inventati nulla.
Senza scendere nello specifico degli articoli della norma di riferimento, per i quali abbiamo opportunamente relazionato con il Comune di Adria, ribadiamo il concetto che non si tratta nella maniera più assoluta di richieste inammissibili.
Come più volte ribadito nelle opportune sedi e alla stampa, la società sportiva, in questi anni di conduzione dell’impianto, ha fatto di tutto per assicurare la continuità dell’attività a favore degli atleti e delle loro famiglie, degli appassionati e del territorio che meritava di avere una piscina aperta e funzionante. Innn.Nova è sempre stata disponibile a gestire l’impianto; la società in questo caso ha solo chiesto che fossero prese in considerazioni le misure straordinarie previste dal Decreto, nulla di più nulla di meno”.
mercoledì 26 agosto 2020
Adria: le programmazioni dell'associazione Ferrini
Finalmente si apre uno spiraglio. In attesa di poterci ritrovare in teatro, in condizioni di assoluta normalità e sicurezza, il Teatro Ferrini, grazie all'inserimento nel settembre adriese da parte della Proloco ed alla collaborazione nata tra Assoferrini Onlus, Croce Verde,CADA e Associazione Nazionale Alpini, propone tre spettacoli all'aperto, in piazzetta Casellati (ex piazzetta Buzzolla), in Adria. Il primo, "Tracce di Zero" dei Bagliori di Luce, si terrà il 6 settembre - con inizio alle ore 21- e ci consentirà di recuperare un concerto di grande spessore, già programmato e per il quale sono stati collocati, in prevendita, la gran parte dei biglietti disponibili. I titolari dei biglietti acquistati dovranno confermare la loro presenza, telefonando o inviando un messaggio (è possibile farlo anche con whatsapp) al numero 3283357244. Sempre chiamando il numero sopracitato, è possibile acquistare gli ultimi biglietti disponibili. Nel rispetto delle NORME anti COVID, l'entrata sarà possibile fin dalle ore 20.15. Seguite tutte le nostre comunicazioni sulla pagina fb del teatro e sui manifesti che, a breve, compariranno negli appositi spazi di affissione.
Gli altri spettacoli, per i quali seguiranno indicazioni di dettaglio in altri comunicati stampa, avranno luogo il 12 e il 19 settembre prossimi.
Un particolare ringraziamento a quanti si stanno impegnando dando supporto nell'organizzazione e nel supporto logistico per realizzare queste iniziative. Ringraziamo, quindi, la Croce Verde e la Proloco di Adria , l'Associazione Nazionale Alpini, il CADA ed il Comune di Adria per il loro contributo.
Adria, il 28 agosto in streaming la nomina degli scrutatori
È prevista per il prossimo Venerdi 28 Agosto 2020, alle ore 13, la Seduta pubblica di nomina degli scrutatori che saranno impegnati per le elezioni di Settembre. La Seduta, che avverrà a porte chiuse in base alle vigenti prescrizioni sanitarie anti-covid19, sarà visibile in streaming dal canale Youtube del Comune di Adria.
Per coloro che non avessero presentato la manifestazione d'interesse entro la data ultima prevista, sarà possibile comunque partecipare al sorteggio dei "candidati presenti": dalle ore 9 sino alle ore 13 del giorno della nomina, Venerdi 28 Agosto, sarà infatti possibile inserire il proprio nominativo mediante un modulo, da compilare in loco nell'atrio del Comune, che verrà poi inserito in un'urna preposta al sorteggio durante la Seduta pubblica.
Coloro i quali hanno già presentato il modulo della manifestazione d'interesse, (sia in occasione dell'ultima raccolta, terminata Lunedi 24 Agosto, sia durante la raccolta dello scorso Febbraio), non devono inserire il proprio nominativo in questa seconda urna, pena l'esclusione.
Durante la seduta pubblica, i candidati verranno sorteggiati dalle due urne distinte, e verrà data priorità a coloro i quali si trovano nelle condizioni di studente non lavoratore o di disoccupato/inoccupato.
È condizione necessaria per poter presentare la propria candidatura l'iscrizione nell'albo degli scrutatori: coloro i quali dovessero presentare (o avessero già presentato) la propria disponibilità ma non risultassero registrati al momento del sorteggio saranno automaticamente esclusi.
START UP CHE DI INNOVATIVO NON AVEVA NIENTE, MA TRUFFAVA I FONDI EUROPEI E REGIONALI: LA GUARDIA DI FINANZA DENUNCIA TRE PERSONE A CORBOLA
A conclusione di indagini avviate alcuni mesi fa dai finanzieri del comando Provinciale di Rovigo, nella giornata di ieri le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione ad un ordine di sequestro per circa 800mila euro, emesso dalla Procura della Repubblica polesana nei confronti di una start up operante nel settore ittico e trasformazione del pescato.
Esaminando i contributi ricevuti dai soggetti che hanno beneficiato del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, la tenenza della Guardia di Finanza di Adria hanno individuato una società - qualificatasi come “start up innovativa” - a forte contenuto tecnologico, nell’ambito della quale sono state rilevate diverse irregolarità nei requisiti di base necessari per poterla qualificare tale.
In particolare, i due rappresentanti legali che nel tempo si sono succeduti alla guida della start up, e un altro socio, avevano attestato falsamente di aver sostenuto spese per la ricerca e lo sviluppo, in misura corrispondente alle percentuali fissate dalla legge; di aver impiegato personale altamente qualificato, e inoltre di essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale.
Il possesso fittizio di detti requisiti ha consentito l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese, e quindi di accedere ai finanziamenti garantiti dallo Stato tramite il Medio Credito Centrale. Il particolare status, inoltre, ha ulteriormente permesso alla società di partecipare in condizione di assoluto vantaggio nelle graduatorie di accesso ai contributi regionali ed europei.
Non finisce qui: gli amministratori hanno certificato di utilizzare pescato proveniente da acquacoltura biologica nonché da flotte pescherecce locali, quando invece veniva utilizzato il pescato proveniente dalla grande distribuzione, e comunque non proveniente da flotte locali.
Nel complesso la start up ha potuto beneficiare di circa un milione di provvidenze. Dalle indagini è apparso evidente come la società, nata nel 2016, sia stata da subito inattiva, fino all’anno 2018 in cui ha dato avvio alla produzione, con scarsissimi risultati economici.
Le tre persone sono state denunciate per i reati di truffa ai danni dello Stato e favoreggiamento personale; al contempo è stato richiesto e concesso dall’autorità giudiziaria un decreto di sequestro preventivo pari alle somme illecitamente percepite, eseguito appunto nella giornata di ieri.
Esaminando i contributi ricevuti dai soggetti che hanno beneficiato del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, la tenenza della Guardia di Finanza di Adria hanno individuato una società - qualificatasi come “start up innovativa” - a forte contenuto tecnologico, nell’ambito della quale sono state rilevate diverse irregolarità nei requisiti di base necessari per poterla qualificare tale.
In particolare, i due rappresentanti legali che nel tempo si sono succeduti alla guida della start up, e un altro socio, avevano attestato falsamente di aver sostenuto spese per la ricerca e lo sviluppo, in misura corrispondente alle percentuali fissate dalla legge; di aver impiegato personale altamente qualificato, e inoltre di essere titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale.
Il possesso fittizio di detti requisiti ha consentito l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese, e quindi di accedere ai finanziamenti garantiti dallo Stato tramite il Medio Credito Centrale. Il particolare status, inoltre, ha ulteriormente permesso alla società di partecipare in condizione di assoluto vantaggio nelle graduatorie di accesso ai contributi regionali ed europei.
Non finisce qui: gli amministratori hanno certificato di utilizzare pescato proveniente da acquacoltura biologica nonché da flotte pescherecce locali, quando invece veniva utilizzato il pescato proveniente dalla grande distribuzione, e comunque non proveniente da flotte locali.
Nel complesso la start up ha potuto beneficiare di circa un milione di provvidenze. Dalle indagini è apparso evidente come la società, nata nel 2016, sia stata da subito inattiva, fino all’anno 2018 in cui ha dato avvio alla produzione, con scarsissimi risultati economici.
Le tre persone sono state denunciate per i reati di truffa ai danni dello Stato e favoreggiamento personale; al contempo è stato richiesto e concesso dall’autorità giudiziaria un decreto di sequestro preventivo pari alle somme illecitamente percepite, eseguito appunto nella giornata di ieri.
sabato 22 agosto 2020
Adria:Sindaco Barbierato “ecco un risultato importante che dedichiamo a Ca Emo”
“Il comune di Adria, con la domanda presentata in Regione Veneto per la messa in sicurezza del sito Coimpo, è arrivato terzo nella graduatoria del bando a sostegno di opere di progettazione, caratterizzazione delle attività di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati. In pratica, questo significa che la regione Veneto ha finanziato l'80 % del progetto complessivo di 583mila 755,36euro, il rimanente 20% è a carico del Comune”Le parole del sindaco Omar Barbierato
”Si tratta di un risultato importante, il finanziamento pubblico, - prosegue Barbierato- che va dedicato in primis alle quattro persone che sono morte tragicamente il 22 settembre di 6 anni fa, e a tutti quei cittadini di Ca Emo che in questi anni hanno lottato contro un nemico, che per alcuni era considerato invisibile e invincibile”.“ Aver vinto il bando ci consentirà di capire cosa ci sia esattamente dentro alle vasche della Coimpo e quindi procedere alla messa in sicurezza ambientale. Il contributo concesso dalla regione è a fondo perduto per l’80 % a rendicontazione-spiega Barbierato-.
Se l’amministrazione civica, non si fosse impegnata a concorrere per il rimanente 20% si sarebbe perso tutto. Un’azione che è figlia delle linee programmatiche che la giunta civica sta portando avanti da due anni a questa parte. Operazioni che hanno un chiaro messaggio ambientalista, attuate per preservare la salute della collettività, creare lavoro ed economia in maniera sana per tutti, che tradotto significa attenzione alla sicurezza dei lavoratori nel posto di lavoro e al valore della vita”.
Adria:caso Passetto, il Sindaco Omar Barbierato spiega la politica praticata dall'opposizione e fondata sul nulla totale
“Gli ex amministratori e compagine politiche della
Lega, Fratelli D’Italia, Forza Italia e Bobo Sindaco, si permettono di fare
disinformazione, facendo affermazioni
che non sono supportate da dati tecnici e da atti
pubblici concreti. Tutto questo si traduce in una parola:la politica del nulla
totale, sia da parte dell’ex assessore Zennaro sia dal resto della giunta
Barbujani”Le parole del Sindaco Barbierato.
” E’ incontrovertibile e verificabile che negli anni in cui hanno amministrato non
hanno fatto nulla per lo stato di salute del ponte che attraversa lo scolo
Bresega.
Non hanno mai dato un incarico
per verificare lo stato di salute del manufatto e mai investito risorse
economiche su una possibile soluzione.
L’unica cosa eseguita con poco impegno e
senza sprecare tante energie da parte dell’ex
assessore Zennaro,residente al Passetto, è stata quella di fare una letterina
in cui chiede al Comune di capire se il ponte è pericoloso. Una lettera, alla quale
è seguito il nulla totale, sia da parte dell’ex
assessore sia dal resto della giunta. Amministratori che non sapendo quali fossero i loro poteri all’interno della
giunta, hanno ritenuto opportuno non fare niente per i pochi abitanti del borgo
rurale, investendo le loro azioni, energie e risorse economiche in progetti pseudo-eclatanti come Borghi
autentici.
I Fatti “Questa amministrazione civica, appena si è
insediata, ha chiesto al proprio dirigente, Ingegnere strutturista, lo stato del
ponte. In base alle considerazioni tecniche emerse nella lettera scritta
dall’ingegnere, abbiamo trovato una soluzione che non isolasse la comunità di località Campelli. Nessuna bugia è stata
detta ai cittadini, perché la
certificazione della sicurezza della rampa è stata data dagli enti competenti. In
assenza di tale infrastruttura, i cittadini dovrebbero usare la via insicura
dell’argine, come unica via di comunicazione .
“Chi in questi giorni a vario titolo, si è
inventato strampalate immaginarie soluzioni alternative, sta dicendo bugie
perché dovrebbero farlo sulla base di
progetti, verificarne la fattibilità e i costi economici. Chi parla senza avere
in mano qualche dato concreto, sta parlando del nulla. Tutto questo per dire
che è proprio la lega a prendere in giro
i cittadini”
Abbiamo risolto un problema-prosegue Barbierato-. Il
disagio della viabilità in zona Campelli, non è l’unica situazione viaria nella provincia di Rovigo e nel resto dell’Italia.
Non è quindi una soluzione eccezionale
quella del Passetto.
Sulla questione del miglioramento della viabilità, il progetto complessivo, prevede
la terza corsia e un allargamento del
ponte, che prevede un investimento da parte della regione Veneto e da parte del
Comune.
Allo studio Micheloni è stato dato l’incarico di proporre altre
soluzioni per migliorare la viabilità che saranno soppesate
dall’amministrazione anche dal punto di vista economico”.
“Attualmente nel territorio di Adria, gli interventi necessari per asfalti e viabilità, sono
ingenti, difficilmente affrontabili con i bilanci striminziti degli enti,
perchè negli anni precedenti l’ amministrazione Barbujani, con Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, ha
investito poche risorse nella manutenzione delle strade e marciapiedi
che oggi stanno esplodendo”-conclude Barbierato
giovedì 20 agosto 2020
Adria:Il Sindaco e forze dell'ordine incontrano gli esercenti per informarli sulle nuove misure restrittive del Covid
Realizzato nel pomeriggio di oggi a palazzo Tassoni, l'incontro Informativo tra il sindaco Omar Barbierato, il comandante e vice comandante della polizia locale di Adria e un rappresentante delle forze dell'ordine.Il sindaco ha spiegato le nuove misure restrittive del l'ordinanza del 16 agosto, firmata dal ministro della salute Roberto Speranza.Un documento che si aggiunge al Dpcm del 7 agosto 2020 e che obbliga la cittadinanza ad utilizzare le mascherine dalle ore 18 alle ore 6, nei locali e spazi pubblici, dove si possano formare assembramenti anche di natura spontanea e occasionale.Inoltre sono sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati all'aperto o al chiuso.I presidenti di regione non possono esimersi dall'applicare tale normativa, ma possono emanare misure più restrittive.
Nutrito il gruppo in sala degli esercenti dei locali, disposti nel rispetto delle norme Covid, hanno ascoltato e posto diverse domande ,alle quali sindaco e gli agenti di polizia locale e carabinieri hanno risposto esaurientemente.Chiaro il messaggio del sindaco verso i presenti, per una collaborazione fattiva nell'informare sui comportamenti corretti all'utenza. La riunione si è chiusa con un condiviso momento di solidarietà del primo cittadino per il critico momento storico che gli imprenditori stanno vivendo.
Nutrito il gruppo in sala degli esercenti dei locali, disposti nel rispetto delle norme Covid, hanno ascoltato e posto diverse domande ,alle quali sindaco e gli agenti di polizia locale e carabinieri hanno risposto esaurientemente.Chiaro il messaggio del sindaco verso i presenti, per una collaborazione fattiva nell'informare sui comportamenti corretti all'utenza. La riunione si è chiusa con un condiviso momento di solidarietà del primo cittadino per il critico momento storico che gli imprenditori stanno vivendo.
lunedì 17 agosto 2020
Adria:Sindaco Barbierato “il ponte sullo scolo Bresega verrà chiuso in base alle criticità riscontrate da ditta specializzata”
“sono state constatate
delle gravi criticità strutturali al
ponticello sullo scolo Bresega, In seguito ai sopralluoghi e visite in loco da
parte di una ditta specializzata, tali per cui non si può procedere al rilascio
di una transitabilità sullo storico
manufatto in località Campelli. Come si evince dalla nota, e come già
rappresentato dall’Ass. Marco Terrentin, il ponte non ha i requisiti minimi di
sicurezza e pertanto con apposita ordinanza verrà chiuso alle ore 8 di domani
18 agosto” sono le parole del sindaco Omar Barbierato.
Pertanto, il
transito per raggiungere il borgo rurale avverrà esclusivamente attraverso il
nuovo innesto strada regionale 516 al km
42+750. Si rammenta che il nuovo svincolo è stato esaminato da Veneto Strade
con esito positivo e con il rilascio della concessione in data 07 Febbraio 2019.
“Questa amministrazione
ha sempre messo al primo posto il dialogo e il confronto con i cittadini –
continua il primo cittadino – e per questo motivo, nel pomeriggio del 17 agosto
si è svolto un incontro con i residenti per portarli a conoscenza dell’esito
delle verifiche, rappresentando nel contempo che l’opera realizzata da questa
Amministrazione, risulta di fatto l’unica soluzione attuabile per la
salvaguardia dei residenti”.
Per gli automobilisti
che escono da via Passetto, viene mantenuta
la direzione obbligatoria a destra in direzione centro. Una prescrizione
viaria, stabilita da Veneto Strade,che non sarebbe cambiata nel momento in cui
si sarebbe investito per sistemare il vecchio ponte. Soluzione abbandonata per
i costi elevati da sostenere rispetto alla realizzazione della nuova rampa.
Per chi transita in direzione Cavarzere, da Adria,
non può procedere alla svolta a sinistra dell’incrocio a raso della nuova
rampa, sempre per questioni di limitata visibilità, ma deve proseguire fino al
successivo incrocio, che non è molto lontano, per poi ritornare indietro e
accedere, attraverso la rampa, al borgo rurale.
“L’amministrazione comunale, insieme ai
tecnici comunali, stanno valutando insieme agli enti competenti,
eventuali soluzioni migliorative come la realizzazione di corsie di accumulo centrali,
già autorizzato con la predetta concessione, al fine di migliorare la viabilità
della zona”.
domenica 16 agosto 2020
Adria: L’amministrazione civica consolida la modalità della selezione degli scrutatori per le elezioni di settembre.
In occasione delle prossime elezioni di Settembre, l'amministrazione civica rinnova le modalità, già precendentemente adottate, circa la selezione degli scrutatori:
Già da oggi è possibile scaricare, dal sito del comune, il modulo con la manifestazione d'interesse per presentare la propria candidatura. Tale modulo dovrà essere compilato in ogni sua parte e consegnato presso l'ufficio elettorale, oppure tramite pec, all'indirizzo elettorale.comune.adria.ro@pecveneto.it entro le ore 12 di Lunedì 24 Agosto 2020.
Chi dovesse avere già presentato il modulo in occasione delle precedenti consultazioni elettorali, poi sospese a causa dell'emergenza sanitaria, non deve presentarlo una seconda volta, a meno che non siano mutate le condizioni precedentemente autocertificate (ad esempio, termine della condizione di studente o disoccupato).
La commissione elettorale, in seduta pubblica via streaming in una data compresa tra il 28 e il 31 Agosto, procederà poi con il sorteggio di circa il 66% dei nominativi dando, come già comunicato, priorità a quanti si trovano nelle condizioni di studente non lavoratore o di disoccupazione o inoccupazione.
Nelle ore immediatamente precedenti alla seduta pubblica di nomina degli scrutatori sarà possibile, poi, presso la sede comunale, inserire il proprio nominativo nell'urna dei "presenti", che verranno sorteggiati per circa il 33%. In questo caso, non vi è condizione particolare per inserire il nominativo, fermo restando che chi ha già fatto pervenire l'autocertificazione per il sorteggio condizionato NON DEVE inserire il proprio nome anche in questa seconda urna.
Solo chi risulta già iscritto all'albo degli scrutatori può dare disponibilità e presentare la propria candidatura: chi dovesse risultare, in sede di nomina, non registrato, verrá automaticamente scartato dal sorteggio. Per maggiori informazioni i cittadini potranno rivolgersi all’ufficio elettorale del Comune.
sabato 15 agosto 2020
Valliera:San Rocco con la Processione la S.Messa con il vescovo Pierantonio, l'esposizione storica e la consegna del Saso
San Rocco verrà celebrato in misura contenuta a Valliera per le norme Covid. Si Svolgerà la processione storica alle ore 19, dall'antico oratorio di via Chiesa e si snoderà per le vie della frazione di Valliera(Via Don Sturzo, via Cavedon e via San Rocco)fino alla nuova chiesa.
Alle 19.30 la celebrazione eucaristica , presieduta dal vescovo Pieratonio Pavanello, che dirà una parola in questa parola di pandemia, visto che San Rocco operò in un momento di epidemia che la storia insegna.
Nell'occasione, non mancherà la distribuzione dell'antico Saso alla popolazione, un legaccio, una cordella , un segno di legame con la comunità delle origini per il quale le persone emigrate ritornano per ritirarlo.CI sarà anche un'esposizione storica che ripercorre gli oltre 400 anni di storia della comunità di Valliera, con le sue origini e tradizione cristiana in questo territorio. In esposizione un documento originale del 1654, prestato dall'archivio diocesano di Rovigo , autorizzato dal vescovo.SI tratta di un documento di Ottaviano Vallier , con il quale stabilì un primo rapporto con i canonici della cattedrale per celebrare l'eucarestia a Valliera. Un documento prezioso.
A seguire, si sarà la comparsa di un misterioso personaggio, una rappresentazione storica breve e gioiosa.Presente l'amministrazione comunale , che donerà alla frazione di Valliera un albero, con cui arricchire la zona del parco della parrocchia di Valliera e il parco comunale annesso, confinanti e oggetto di un progetto di gestione di beni della comunità .A significare una collaborazione tra parrocchia e comune come visione del futuro per la gestione dei beni comuni.Nello specifico parliamo di aree e spazi di gioco per i bambini per quello che è il progetto parco San Rocco.
Alle 19.30 la celebrazione eucaristica , presieduta dal vescovo Pieratonio Pavanello, che dirà una parola in questa parola di pandemia, visto che San Rocco operò in un momento di epidemia che la storia insegna.
Nell'occasione, non mancherà la distribuzione dell'antico Saso alla popolazione, un legaccio, una cordella , un segno di legame con la comunità delle origini per il quale le persone emigrate ritornano per ritirarlo.CI sarà anche un'esposizione storica che ripercorre gli oltre 400 anni di storia della comunità di Valliera, con le sue origini e tradizione cristiana in questo territorio. In esposizione un documento originale del 1654, prestato dall'archivio diocesano di Rovigo , autorizzato dal vescovo.SI tratta di un documento di Ottaviano Vallier , con il quale stabilì un primo rapporto con i canonici della cattedrale per celebrare l'eucarestia a Valliera. Un documento prezioso.
A seguire, si sarà la comparsa di un misterioso personaggio, una rappresentazione storica breve e gioiosa.Presente l'amministrazione comunale , che donerà alla frazione di Valliera un albero, con cui arricchire la zona del parco della parrocchia di Valliera e il parco comunale annesso, confinanti e oggetto di un progetto di gestione di beni della comunità .A significare una collaborazione tra parrocchia e comune come visione del futuro per la gestione dei beni comuni.Nello specifico parliamo di aree e spazi di gioco per i bambini per quello che è il progetto parco San Rocco.
Adria:Il sindaco interviene sulla questione della piscina comunale.
“Come già evidenziato con un precedente comunicato, stiamo
lavorando in collaborazione con gli
attuali gestori della piscina comunale,per la riapertura a settembre della parte interna dell’impianto
natatorio, con lo scopo di riavviare e assicurare la continuità del servizio
pubblico importante per la collettività, misure Covid permettendo”le parole del
primo cittadino di Adria,Omar Barbierato.
Un obiettivo
che si traduce con l’incontro, avvenuto lo scorso 10 agosto, con
il consorzio Inno.Nova Multiservizi e
con il confronto diretto con le famiglie della squadra degli agonisti che
fruiscono dei servizi della piscina comunale.
Proposte per le quali Inno.Nova si è presa il tempo per valutare.
Il sopraluogo di alcune aziende alla piscina comunale,
potenziali nuovi gestori, -precisa Barbierato-sta nel fatto che come ente
pubblico, ci stiamo organizzando per
assicurare la continuità di
fruizione di un servizio pubblico degli utenti di Adria e dei comuni limitrofi, nel
caso in cui le trattative con l’attuale gestore non dovessero trovare un punto
di incontro per la proposta di proroga annuale del servizio, dovuta ai tempi
necessari per l’attuazione della gara di appalto. Una scelta politica, il bando
di gara della concessione del servizio pubblico, sospesa l’anno scorso,in
seguito agli interventi urgenti e necessari al tetto situato sopra ad una delle vasche
interne. Lavori che hanno cambiato il piano economico finanziario del bando
stesso. Motivo per cui sono quindi slittati i tempi per la rimodulazione del
bando di gara-spiega il sindaco Barbierato-
Quanto riportato nella pec, trattata nella conferenza
stampa di stamani da Inno.Nova, - spiega il Sindaco- riguarderebbe la
transazione per un eventuale richiesta di mancati incassi nel periodo di
chiusura dei lavori alla piscina, già evidenziata da Inno.Nova, con una
richiesta spropositata nell’importo”
Adria:il gestore della piscina comunale, il consorzio Multiservizi Inn.Nova,interviene nel delineare il futuro della piscina
Federico Ferro, presidente del consorzio Inno.Va, affiancato
dal vice presidente Emanuele Duò, da Federica
Rossi responsabile legale del consorzio Marco Tolomei, Massimo Bottaro,dall’ allenatore
della squadra degli agonisti e alcuni altri componenti dello staff operativo
del consorzio, sono intervenuti sulla questione del futuro della piscina
comunale.
Il presidente Federico Ferro ha fatto un excursus
della gestione della piscina in questi mesi di emergenza Covid che ha influito
sulla vita quotidiana della cittadinanza e
anche sulle attività organizzate nel centro natatorio, essendo luogo dove
potenzialmente si possono creare assembramenti.
Questo ha comportato l’attivazione della cassa
integrazione e di ammortizzatori sociali per i lavoratori, a causa del blocco
dei corsi di nuoto in seguito alle disposizioni dei vari Dpcm varati dal
governo.
Abbiamo proposto al comune un progetto che prevedeva
un investimento di due milioni di euro come project financing, prima dell’emergenza
Covid,-spiega Ferro- proposta respinta dal comune che ha scelto di procedere con un bando di
gara pubblica
In seguito all’allentamento delle misure Covid,
abbiamo riaperto il primo week end di giugno, di concerto con l’amministrazione
comunale, la piscina estivo per dare un respiro sociale e fornire quindi un
servizio pubblico tanto atteso dalla collettività. Una riapertura che
penalizzava l’accesso al centro natatorio per il rispetto delle distanze
interpersonali e nell’evitare quelli che potevano essere momenti di
assembramento. Per questo motivo abbiamo evitato di organizzare i centri
estivi. Nel contempo abbiamo realizzato
dei lavori necessari nella parte interna del centro natatorio. Abbiamo utilizzato i voucher estivi per gli abbonati
dei corsi.
Nella riunione del 10 agosto con l’amministrazione comunale,
abbiamo parlato di come riaprire la piscina interna dal prossimo mese di
settembre per riaprire quindi il servizio pubblico. Nell’occasione abbiamo
chiesto un contributo equivalente al canone mensile previsto dalla convenzione.
Il comune, in una lettera pervenutaci via Pec,non solo ci ha risposto che non è
in grado di darci un contributo, ma scrive espressamente che concederà una
proroga a Inn.nova una proroga di un anno, oltre a chiedere che, come gestori non formuli ogni pretesa
risarcitoria nei confronti dell’ente pubblico.
Un dato di fatto è che il quadro economico della
gestione di quest’anno, in seguito alla pandemia, è cambiato rispetto all’anno
scorso. Noi come consorzio, ci siamo riservati di rispondere e ponderare per i
prossimi dieci giorni, come effettivamente procedere in merito.
Poi c’è la questione della lettera,firmata dall’ingegner
Andrea Portieri, in base alla quale il
comune chiede il pagamento del canone, dovuto per convenzione e alla richiesta
,sempre da parte del Comune a Inn.Nova, di
rinunciare espressamente ad ogni pretesa risarcitoria nel confronti dell’ente
pubblico.
mercoledì 12 agosto 2020
Adria: Vice Sindaco Wilma Moda “posticipate le rate di alcuni mutui per risorse da usare per la manutenzione strade e non solo”.
“Siamo riusciti a recuperare delle liquidità attraverso la cassa depositi e prestiti, alla quale avevamo chiesto qualche mese fa, di sospendere alcuni mutui in essere. Una richiesta formalizzata ad Aprile che ha avuto buon esito e ci consentirà di poter avere un risparmio della spesa nel 2020 per 196 mila 933 euro. Una cifra ora disponibile, che il Comune restituirà nei prossimi dieci anni per un importo di 20mila euro in più rispetto ai vari mutui che stiamo pagando” - spiega il Vice Sindaco Wilma Moda -. “Una cifra che investiremo per la manutenzione delle strade, la pulizia di caditoie, nuove potature alberi, la manutenzione di edifici comunali, per interventi di efficentamento energetico a tutela e a favore dei cittadini”.
“Ricordo, - spiega Moda - che il Comune di Adria non ha avuto la possibilità di far slittare tutti i mutui per recuperare delle risorse economiche per aiutare in tempi brevi la collettività, proprio per aver già usufruito di tale misura in occasione del terremoto del 2012. Anno in cui Simoni non ricorda di aver fatto parte dell’amministrazione. Del resto è celebre la frase di Mark Twain quando dice ”Se dici la verità, non devi poi ricordarti di nulla”.
Se gli amministratori nel 2012, non avessero posticipato le rate dei mutui, oggi avremmo avuto la possibilità di utilizzare delle somme tali da consentirci di abbassare Tari e Imu –precisa il Vice Sindaco -. Abbiamo raschiato il barile con i 100mila euro erogati attraverso il bando pubblico e ora, alle famiglie consegneremo i buoni shopping. Inoltre, oltre alle nuove disposizioni di Arera, (l’Autorità di Regolazione per l’Energia, le Reti e l’Ambiente) abbiamo messo a disposizione 20mila euro per quei cittadini economicamente disagiati, di poter usufruire dell’esenzione totale della tassa rifiuti per i servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani. Esenzione totale della Tari, anche per i nuclei famigliari composti da pensionati con oltre i 65 anni di età e con un determinato ISEE. Abbiamo destinato 104mila 521,59euro, provenienti sempre dall’avanzo di amministrazione 2019, alle utenze non domestiche. Potranno usufruire infatti, dell’esenzione totale della parte variabile della Tari, le attività che hanno dovuto tener chiuso durante il Coronavirus e a chi volontariamente ha tenuto chiuso i propri esercizi, in quanto avevano maggiori costi rispetto ai ricavi. Questo per dire che non ci siamo limitati a dare uno sconto del 25%, come deciso da altri comuni governati dalla stessa forza politica dell’ex amministratore.
Il Comune di Cavarzere, tirato in ballo dall’esponente politico di forza Italia - spiega Moda - ha, si, azzerato la Tari per tutte le aziende, scontandola del 40% per tutte le famiglie, ma lo ha fatto dopo aver rinegoziato i propri mutui per la somma di 724mila 130,77 euro, portandone la scadenza fino al 31 dicembre 2043 (come si evince dalla delibera di giunta n.45 del 26 maggio 2020).
“Ricordo che, se avessimo trovato il modo di rimandare il milione e mezzo di mutui all’anno per il Comune di Adria, tra quote capitale mutui e quote di interessi, avremmo gravato l’ente per i prossimo dieci anni, a dover pagare annualmente di ulteriori 200mila euro, tali per cui, avremmo messo in difficoltà il bilancio comunale, al punto da andare in default nel 2022“.
Bottrighe: Il comitato per la salvaguardia del plesso scolastico di Bottrighe,si rivolge alle istituzioni scolastiche
Adesso che le risorse sembrano essersi sbloccate e che il
ministero dell'istruzione ha stabilito nuove assunzioni sia tra i docenti che
tra il personale ausiliario, i dirigenti scolastici delle scuole primarie
locali non hanno più scuse. Se vogliono evitare le classi pollaio, se vogliono
garantire spazi adeguati ai ragazzi, se vogliono tutelarsi da un malaugurato
ritorno dell'epidemia hanno tutti gli strumenti per agire. Ci sono situazioni,
a livello di istituti superiori, i cui edifici dipendono dalla Provincia che
non riesce ad assicurare nuove aule; lì i dirigenti scolastici sono
costretti a pensare a trovare autonomamente gli spazi idonei. Per le elementari
e per le medie sappiamo che il comune di Adria da tempo ha messo a disposizione
aule e plessi, quindi questo problema non esiste. A Bottrighe abbiamo un
edificio che ha tutte le carte in regola per ospitare classi delle medie, deve
essere utilizzato per garantire la salute dei ragazzi! L'utilizzo dei
plessi delle frazioni ridurrebbe, inoltre i rischi connessi con l'affollamento
dei mezzi pubblici. Bottrighe attende una risposta positiva dalla dirigente,
dopo che il sindaco ha ribadito per l'ennesima volta la sua disponibilità. Se
le istituzioni scolastiche locali ancora una volta saranno sorde a questi
appelli si assumeranno una grave responsabilità nei confronti di tutta la
comunità se dovessero verificarsi problemi sanitari nel corso del prossimo anno
scolastico.
Il Presidente del “Comitato per la salvaguardia del plesso
scolastico di Bottrighe”
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