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venerdì 11 gennaio 2019

ADRIA:CSV"AL VIA IN PROGETTO DI CO-PROGETTAZIONE

Al via la co-progettazione sulla povertà promossa dal Csv Si parte domani con il corso di formazione per volontari ad Adria
E' iniziato ad Adria il corso di formazione "Sostegno, orientamento e accompagnamento", rivolto ai volontari in campo sociale e promosso dal Csv e dall'associazione Effatà, nell'ambito della coprogettazione per l'area povertà.
"Sono quattro le co-progettazioni promosse dal Centro servizi volontariato di Rovigo- ricorda il presidente, Massimiliano Antonioli - Oltre all'ambito della povertà, toccano i temi della disabilità, della terza età e dei giovani. Complessivamente, abbiamo coinvolto nella realizzazione dei progetti ben 16 associazioni di volontariato e una rete di 128 partner. Tramite questi progetti possiamo mettere in rete diverse associazioni del nostro territorio e dare risposte ad alcuni tra i bisogni principali non solo del volontariato locale, ma della nostra comunità, come il disagio, l'invecchiamento della popolazione, i diritti delle persone con disabilità, il coinvolgimento dei giovani". Complessivamente, il consiglio direttivo del Csv ha stanziato 100.000 euro per sostenere questi progetti, che rispondono alle esigenze delle associazioni e dei volontari del territorio.
Il corso è parte delle azioni previste per l'area povertà, in cui sono coinvolte quattro associazioni del medio e basso Polesine. Il primo appuntamento è domani, giovedì 10 gennaio, dalle 18.00 alle 20.00 al centro parrocchiale Carbonara, in riviera Cengiaretto, 84, ad Adria. A introdurre l’incontro, sarà Marinella Mantovani, vicepresidente del Csv, per dare poi la parola a Mirella Zambello, assistente sociale e docente dell'Università di Padova, che tratterà il rapporto tra amministrazione pubblica e associazioni di volontariato.
Giovedì 17 gennaio saranno trattate le pratiche e le metodologie di sostegno, orientamento e accompagnamento delle persone indigenti, con l'assistente sociale Giorgia Naldini. Il 24 gennaio si parla di privacy e di relazione con l’utente, con l'intervento dell'avvocato Davide Cester, consulente del Csv ed esperto di privacy. Infine, il 31 gennaio, il corso si conclude con un incontro sulla comunicazione e gli atteggiamenti dei volontari, condotto da Donata Tamburin, presidente di Arcisolidarietà Rovigo.
Per informazioni e iscrizioni, si può contattare il numero 0426.21915 o il 346.0228559, oppure scrivere a effata.adria@gmail.com

giovedì 10 gennaio 2019

DISAGI LUNGO LA FERROVIA ADRIA-MESTRE, PRONTO L'ESPOSTO DEL COMITATO OPZIONE ZERO: "LA REGIONE PRIVILEGIA LE STRADE AI TRENI"

«Invece di potenziare il trasporto pubblico per limitare l’inquinamento, qui si fa di tutto per farlo a pezzi! Una situazione intollerabile e inqualificabile. Sistemi Territoriali e l'assessore regionale ai trasporti devono rispondere con atti concreti e immediati, siamo stanchi delle solite frottole. Se non sono in grado di risolvere il problema abbiano la decenza di dimettersi». È la dura presa di posizione del comitato Opzione Zero in merito ai disservizi e i ritardi che in questi giorni stanno arrecando enormi disagi lungo la linea ferroviaria Adria-Mestre. Secondo il comitato, non è in discussione l’implementazione dei dispositivi di sicurezza necessari; ma è «letteralmente assurdo che dopo aver speso ben 18 milioni di fondi pubblici (metà regionali e metà europei) Sistemi Territoriali abbia messo in funzione il nuovo sistema senza prevederne le conseguenze, né predisporre gli opportuni provvedimenti né avvisare gli utenti e i sindaci dei Comuni interessati dalla linea. Oltre al danno c’è anche la beffa, visto che la stessa società ha aumentato le tariffe (già troppo care) e prospetta pure un taglio delle corse».
Questa vicenda, continua la nota di Opzione Zero, «dimostra una volta di più il fallimento del sistema SFMR, una delle poche opere di cui avremmo davvero bisogno in questa Regione soffocata dall’inquinamento e dalle polveri sottili oltre che dal cemento. Invece sono stati spese decine e decine di milioni per costruire sottopassi, nuove stazioni (esempio, Porta Ovest a Mira), elettrificare linee, e il risultato sono pochi treni, con pochi convogli, spesso in ritardo, sporchi, con tariffe troppo care. La situazione non cambia per i bus. Evidente come le scelte politiche regionali in materia di trasporto pubblico locale messe in atto dalle giunte di Zaia e di Galan abbiano minato alla base un servizio di importanza fondamentale, continuando a privilegiare strade e autostrade, non ultima la pedemontana veneta». Opzione Zero sostiene la petizione lanciata dal comitato dei pendolari, al quale chiederà un incontro per mettere in campo azioni comuni; nei prossimi giorni partirà comunque un esposto all’Autorità di Regolazione dei Trasporti. Quanto alla Regione e a Sistemi Territoriali, il comitato chiede l’annullamento delle tariffe fino a quando non sarà ripristinato il livello minimo del servizio, e successivamente l’aumento di investimenti per potenziare le corse e ridurre il costo dei ticket.

martedì 8 gennaio 2019

ADRIA:LA CONSIGLIERA BARTELLE RISPONDE AD ALCUNI ADRIESI CHE L'ACCUSANO DI DISIMPEGNO

Adria:la consigliera Patrizia Bartelle (IIC) fa il bilancio del 2018 e risponde ad alcuni adriesi

“ 91,58% di presenze  in consiglio  regionale, una trentina di interrogazioni e tre disegni di legge, sono solo alcuni numeri del 2018 che hanno contraddistinto il mio operato  come consigliera regionale. Cifre che si aggiungono agli oltre 55mila euro restituiti a beneficio della collettività, dal 2015 ad oggi, una volta detratte le spese strettamente connesse all’attività politica e ai pochi più di duemila euro mensili spettanti come consigliera regionale”Esordisce con cifre e la sintesi del lavoro fatto nel 2018 Patrizia Bartelle, nel rispondere  a chi l’accusa di disimpegno sul tema della sanità.
Una questione per la quale sta combattendo con alcuni disegni di legge:uno sulla velocizzazione delle liste d’attesa, un altro redatto sulla  garanzia di effettuazione della interruzione volontaria di gravidanza e il terzo sulla  limitazione delle emissioni odorigene. Argomento quest’ultimo, legato   alla battaglia che sta portando avanti sul tema ambientale e  sul   quale il movimento 5 stelle, attraverso  l’approvazione  del decreto Genova, ha tradito i principi sui quali si fonda. Motivo per il quale ad Ottobre scorso, la consigliera ha lasciato il movimento dei grillini. A dimostrarlo appunto, l’approvazione del decreto Genova, di fatto studiato per aiutare i cittadini dopo la tragicità del ponte Morandi,ma  con l’introduzione dell’articolo 41-spiega Bartelle- frutto del  connubio/compromesso Lega/5 Stelle  al governo, è stata data la possibilità  di utilizzare in agricoltura  fanghi contaminati. “Cosa c’entrassero i fanghi con  il ponte di Genova, resta un mistero”. Per quanto riguarda   la valorizzazione del Polesine e delle eccellenze di tutti gli ospedali periferici regionali, che secondo alcuni era cosa prevista e scontata, rispondo che dovrebbero studiarsi gli atti prima di parlare. In tutto questo è interessante comprendere che ad attaccarmi siano i fedelissimi del vice premier Di Maio in Regione Veneto, che parlano senza avere l'autorizzazione ad usare il simbolo, come previsto dal regolamento di partito”

venerdì 4 gennaio 2019

POLESINE:TENTATA RAPINA ALLA BANCA DI FICAROLO

IL 4 GENNAIO 2019, ALLE ORE 15.00 CIRCA, UN INDIVIDUO, TRAVISATO CON CAPPELLINO E OCCHIALI DA SOLE, DOPO ESSERE REGOLARMENTE ENTRATO ALL’INTERNO DELLA CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO, FILIALE DI FICAROLO (RO), SI DIRIGEVA VERSO UN’IMPIEGATA E, A BASSA VOCE, LE DICEVA DI STARE CALMA, CHE QUELLA ERA UNA RAPINA E DI METTERE I SOLDI ALL’INTERNO DI UNA BUSTA CHE LE PORGEVA.
ALLA RISPOSTA DELL’IMPIEGATA DI IMPOSSIBILITA’ DI ADEMPIERE A QUANTO CHIESTO, L’UOMO DESISTEVA E USCIVA DALL’ISTITUTO BANCARIO DILEGUANDOSI A PIEDI PER LE VIE LIMITROFE.
SUL POSTO SONO INTERVENUTI I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE E DELLA COMPAGNIA DI CASTELMASSA (RO).

giovedì 3 gennaio 2019

ADRIA:CONSIGLIERE CAVALLARI"LA POLITICA FACCIA UN PASSO INDIETRO E LASCI STARE IL MONDO DEL VOLONTARIATO"

“La politica faccia un passo indietro e lasci stare il mondo del volontariato, lasciando che a vigilare su di esso sia chi a ciò e’ preposto, altrimenti tutto diventa sterile polemica”. Non si è fatta attendere la presa di posizione di Lamberto Cavallari e Roberta Paesante, da sempre impegnati nel mondo del volontariato con incarichi a livello nazionale, regionale e provinciale.

“Adria è una città generosa per  quanto riguarda il volontariato – continua Cavallari – e molti sono i volontari che ogni giorno prestano le loro attività. Con tutta franchezza non ho mai avuto la sensazione che qualcuno ne abbia approfittato, neppure nelle raccolte, e anche in questo caso è bene sgombrare il campo dalla confusione generata da questa polemica: nessuno contesta l’illegalità, cosa che sarebbe stata di interesse della magistratura ordinaria a cui è deputato il controllo; semmai si contesta l’opportunità di alcune scelte. Era meglio evitare di entrare in questo campo, alimentando confusione e sfiducia verso le raccolte; men che meno è stato opportuno che a farlo siano state delle forze politiche.
Per quanto riguarda le raccolte promosse da enti del terzo settore, stiamo attendendo i decreti attuativi, cosi come previsto dall’ art. 7 della 117/2017. Attualmente dunque le norme di riferimento sono le linee guida emanate dall’allora agenzia delle Onlus e reperibili sul sito del governo. Ripeto: linee guida, che come tali non hanno forza di legge e la cui mancata applicazione non costituisce in automatico reato.  Ecco: se l’Ammistrazione Comunale vuole vigilare verifichi statuti, regolamenti e bilanci di chi a vario titolo collabora con lei, oltre che il rispetto delle linee guide nello svolgimento delle attività istituzionali”.
Così Roberta Paesante: “Anche il mondo del volontariato, correttamente, è sottoposto ad una serie stringente di adempimenti e di verifiche finalizzati proprio a garantire chi con generosità sceglie di sostenere con il proprio tempo e con le proprie risorse le iniziative benefiche. Per questo mi aspetto che le istituzioni, nell’ambito delle proprie competenze, non sollevino dubbi che rischiano di gettare discredito su un mondo che, fra mille difficoltà, si adopera quotidianamente e silenziosamente per chi ha bisogno. Se irregolarità ci sono, vengano segnalate e sanzionate da chi di dovere; diversamente, ci si avvicini con rispetto e gratitudine al volontariato e ai volontari tutti, senza entrare nel merito della loro legittima autonomia”.

martedì 1 gennaio 2019

ADRIA:LISTE CIVICHE (IBC,SIAMO ADRIA E ADRIA CIVICA)"LA SOLIDARIETA' NON SI FA ACCANTONANDO RISORSE"

Omar Barbierato sindaco di Adria


Adria:Impegno per il Bene Comune, Siamo Adria e Adria Civica” vogliamo che non venga meno la fiducia verso il più genuino associazionismo solidale”.
Enrico Bonato capogruppo di IBC


“Il nostro è stato un intervento a tutela della credibilità del volontariato e della fiducia che i cittadini generosi possono riporre nelle tante associazioni che si comportano con coerenza e trasparenza”. Sono le parole del movimento civico Impegno per il Bene Comune, Siamo Adria e Adria Civica, in merito alla serata di solidarietà organizzata dall’associazione Adria.com, lo scorso 13 Dicembre.

Sara Mazzucato capogruppo di Siamo Adria

“Altro che attacco al mondo dell'associazionismo-prosegue il comunicato - Quella fiducia si alimenta mettendo in campo comportamenti corretti e rispettosi. Comportamenti assunti dalle tantissime associazioni adriesi che in questi giorni per fare beneficienza oltre alle energie hanno speso risorse, non le hanno accantonate. A loro va il nostro ringraziamento perché hanno saputo rappresentare genuinamente il grande cuore adriese. Guardiamo avanti con fiducia nell'attività dei tantissimi volontari che quotidianamente interpretano lo spirito autentico dell'associazionismo”.

ADRIA:SANITA', BARTELLE E TIENGO (IIC) INTERVENGONO SULLE IMPEGNATIVE DI RESIDENZIALITA'


Adria:Sanità,La consigliera regionale Bartelle(IIC) e la coordinatrice Tiengo(IIC)intervengono sulle impegnative di residenzialità


ADRIA (RO)- La Consigliera Regionale Bartelle  e la coordinatrice di Italia in Comune per Adria,Giulietta Tiengo,  prendono posizione sulla questione della mancata richiesta di adeguamento delle impegnative di residenzialità da parte della giunta comunale.

“Barbierato e Spinello dovrebbero fare fronte comune contro l’opera di demolizione della sanità Polesana che la Lega sta mettendo in atto ormai da anni. Opera quanto mai favorita dalle divisioni politiche locali come questa”

“Prova ne sia-affondano -che  i problemi del Centro Servizi Adria (CSA) non sono diminuiti anzi, gravano ulteriormente sulle spalle degli ospiti e delle loro famiglie”.

Ma andiamo con ordine.

Il 27 ottobre scorso il Consiglio comunale di Adria ha approvato una mozione con la quale è stato conferito alla Giunta l’incarico di chiedere alla Regione di adeguare il numero delle impegnative di residenzialità, titolo rilasciato al cittadino per l’accesso alle strutture residenziali e diurne accreditate dalla Regione.

La questione è spinosa perché tali accessi sono finanziati in parte dalla Regione, perciò si tratta di compensare il diritto alla salute dei cittadini con le disponibilità finanziarie regionali.

Due mesi più tardi, nel corso dell’ultima riunione del Consiglio Comunale di Adria, è emerso come tale richiesta non sia ancora stata inoltrata e il consigliere Spinello ha rimproverato al Sindaco Omar Barbierato di non aver adempiuto al compito affidatogli entro l’approvazione del Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) ossia il documento programmatico triennale che - a dire di Spinello - si occupa proprio di adeguamento delle impegnative residenziali.

“In realtà” precisano Bartelle e Tiengo “le impegnative di residenzialità sono state decise con l'approvazione del Bilancio 2019 e non con il PSSR e stupisce che un consigliere di lunga esperienza come Spinello, non sia a  conoscenza di tali informazioni”.

 “Auspichiamo che per l’anno venturo- concludono -la politica locale sappia superare questi personalismi fini solo a sé stessi e si concentri sul fare fronte comune contro la Lega, la quale - diversamente - nel 2020 sarà rieletta al governo della Regione e potrà continuare per altri cinque anni a smembrare pezzo per pezzo la sanità regionale e soprattutto Polesana”