Realizzata dai Cantieri navali Vittoria di Adria è dotata di un escavatore da record progettato per lavori di escavo e dragaggio di fondali e canali nel Mar Mediterraneo
È “chioggiotta” la più grande nave draga italiana che è stata varata ieri dai Cantieri navali Vittoria di Adria, una monocarena lunga 84,20 metri, larga 19 metri, con un dislocamento a pieno carico di 7400 tonnellate e in grado di raggiungere la velocità di 11 nodi. Eccezionali in particolare le dimensioni dell’escavatore, il primo esemplare di Liebherr HS 8300, la più grande gru a traliccio progettata dalla tedesca Liebherr su un'imbarcazione, che verrà installato sulla nave nelle prossime settimane. Una macchina di sollevamento appositamente progettata per lavori di escavo e dragaggio di fondali e canali nel Mar Mediterraneo. La nave da lavoro sarà utilizzata dalla società Zeta srl di Chioggia, una realtà aziendale che da oltre trent’anni opera in tutt’Italia nel campo dei lavori marittimi e servizi di difesa della costa, morfologia ambientale, opere specialistiche.
un'altra delle navi della flotta
La draga appena varata era stata commissionata ai Cantieri adriesi alla fine del 2014. La gru cingolata Liebherr ha un peso di 240 tonnellate, con uno sbraccio di 41 metri e benne sottomarine da 20 metri cubi di capacità. Solo questo macchina da record ha previsto un investimento da 3 milioni di euro. Valentina Boscolo Zemello, numero uno della società chioggiotta, parla di un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro. “Con quest’ultima draga – spiega - la nostra flotta di navi da lavoro arriva a 11 unità. Una parte di queste sono adatte ai lavori in acque interne mentre altre sono costruite per impieghi in vari porti nazionali e anche in acque internazionali”.
Ma non solo. La nuova ammiraglia della flotta Zeta oltre a dragare avrà anche una pompa per aspirare e refluire il materiale. Dunque consentirà di effettuare anche lavori di ripascimento e non solo di escavo dei fondali. Potenzialità che permetteranno alla società di acquisire contratti interessanti per nuovi lavori, a partire dalle spiagge dell’Adriatico. L’ultima arrivata in casa Zeta inoltre potrà dare ulteriore impulso anche al business oltreconfine dove peraltro l’azienda è già presente, in particolare in Marocco, in sinergia con altri committenti italiani.
La società della famiglia Boscolo Zemello, con quest’ultimo varo, si conferma quindi una realtà in grado di effettuare e sostenere investimenti notevoli e di dotarsi di mezzi e attrezzature tecnologicamente all’avanguardia nel settore, grazie anche all’impiego di personale altamente qualificato e specializzato. “Anche gli ultimi investimenti effettuati – spiega Valentina Boscolo Zemello - sono il frutto di una politica aziendale aggressiva e mirata all’acquisizione di ulteriori quote di mercato e a un ampliamento dell’ambito geografico di operatività”.
Il sorteggio dei gironi del campionato di serie D, effettuato ieri, ha consegnato in dote all'Adriese il girone D. Ovvero il derby col Delta Rovigo ma anche una serie di lunghe trasferte fino in Emilia, in Romagna (tra cui il Ravenna nobile decaduta) e in Toscana, Poggibonsi la più lontana, da affrontare partendo dal Polesine il giorno prima. Un girone tosto, pieno di squadre attrezzate, che metterà a dura prova il comunque buono precampionato dei ragazzi di patron Scantamburlo: l'attenzione ora è al sorteggio per la Coppa Italia, che vedrà gli adriesi protagonisti mercoledì 23 agosto, probabilmente in trasferta in quanto neopromossi.
Nel frattempo il mercato è ancora attivo e all'insegna dei giovani, che saranno decisivi dal momento che per disposizione federale ogni squadra è tenuta a schierarne quattro o cinque in campo e altrettanti in panchina. Alcuni dei calciatori in prova non sono stati confermati -tra questi pare anche Saro De Crescenzo, che mercoledì scorso ha disputato l'amichevole di Chioggia- mentre sempre in prova arriva ad Adria il 19enne Riccardo Paganin, ala sinistra che la scorsa stagione è stato convocato venti volte in prima squadra nel Vicenza in serie B. L'atleta della Primavera biancorossa è figlio di Massimo Paganin, già difensore dell'Inter, del Bologna e del Brescia negli anni Novanta.
Saro De Crescenzo
Si è concluso con un pareggio l'amichevole svoltasi presso lo stadio Aldo e Dino Ballarin di Chioggia, Sante Longato direttore dell'Adriese: " E' stata una sgambata quasi da partita vera, abbiamo visto il chioggia sottomarina ben pronto e quindi è stato un buon test anche per noi, magari lo abbiamo affrontato con un attimo di tranquillità in più per vari motivi ma è stato sicuramente un buon test ".
ADRIA – Dopo
il successo delle precedenti edizioni, anche quest’anno l’istituto alberghiero
Giuseppe Cipriani ha proposto gli incontri “Polesine, cultura da gustare”. Si
tratta di una rassegna di cultura ed enogastronomia veneta e polesana abbinata
alla degustazione di piatti della tradizione, elaborati dagli studenti
dell’istituto. Il preside Romano Veronese ha evidenziato l’importanza di questi
eventi per la valorizzazione dei prodotti tipici e del territorio. In
rappresentanza del comune di Adria, il consigliere Mara Bellettato che ha
donato al preside una targa a nome del sindaco Massimo Barbujani. I
protagonisti della rassegna sono stati gli studenti delle classi quarte. La
classe 4° A dell’indirizzo tecnico dei servizi di accoglienza turistica che, oltre
che dell’accoglienza degli ospiti, si è occupata della realizzazione della
“Gazeta”. Ha approfondito così gli aspetti culturali legati alla figura
femminile nella tradizione rurale del Polesine. La classe 4° E dell’indirizzo
tecnico dei servizi di enogastronomia, oltre che all’elaborazione del menù, ha
esaminato le caratteristiche dei prodotti della serata e i relativi aspetti
nutrizionali. La classe 4° C dell’indirizzo tecnico dei servizi di sala e
vendita ha curato il servizio in sala con l’abbinamento dei vini ed ha
approfondito diversi aspetti culturali dei prodotti stessi. L’evento consente
una conoscenza approfondita della cultura enogastronomica e una valida
esperienza operativa sul piano professionale con un’ampia ricaduta sulla
promozione di un territorio di grande ricchezza. Hanno contribuito alla
realizzazione delle serate evento l’azienda speciale per i mercati
ortofrutticoli di Lusia e Rosolina; la fondazione banca Del Monte; le aziende
ittica Villaregia; Dueemme srl; ittica Polesana di Porto Viro. E ancora il
ristorante La palafitta di Porto Viro; i risicoltori polesani società
consortile; Ciciliato Piero vini di Adria; l’azienda agricola vinicola La
roccola di Cinto Euganeo. Inoltre Ninfea bomboniere di Adria; Dersut caffè;
l’accademia del pane by Arnaldo Cavallari Ciabatta Italia e le antiche
distillerie Mantovani di Pincara. Presenti all’evento titolari e rappresentanti
di queste aziende e Alberto Faccioli di Confagricoltura. Ecco quindi una serie
di eventi dove gustare piatti della tradizione realizzati con i prodotti della
terra e del mare, che conservano l’amore e i “saperi” della tradizione
polesana.
ADRIA – Sono
stati inaugurati all’istituto alberghiero Cipriani di Adria il bar centrale e
la hall, dove si fa accoglienza turistica. Si tratta di un progetto chiamato
“una giornata lavorativa” finanziato dalla fondazione della cassa di risparmio
di Rovigo. Al taglio del nastro il sindaco di Adria Massimo Barbujani, il
presidente della fondazione cassa di Risparmio di Rovigo Sandro Fioravanti, il
presidente del consiglio d’istituto Tiziano De Bei, il preside Romano Veronese
e l’ex preside Daniele Stoppa. All’evento anche i rappresentanti delle 59
classi e i docenti. “Una giornata lavorativa” è un progetto nel quale gli
allievi fanno vere e proprie attività lavorative. Le loro mansioni sono uguali
a quelle di un lavoratore vero e proprio. Si tratta di un’alternanza tra scuola
e lavoro. Ecco allora che, in base agli indirizzi scelti, gli alunni fanno
attività specifiche che sono tre. La prima è in un contesto di vendita, e sono
quelli che lavorano al bar. La seconda è rivolta all’enogastronomia. I ragazzi
sono in cucina e producono prodotti da forno come il pane. La terza è rivolta
all’attività di accoglienza e di cassa. Questo lavoro per gli alunni dura sei
ore ed è rivolto ai ragazzi delle classi terze, quarte e quinte. Ed è uno
stimolo a conoscere da vicino il mondo del lavoro. Chi entra in istituto si fa
una tessera con la quale può consumare al bar e i ragazzi si rapportano con i
clienti che possono essere, per esempio, gli insegnanti che prendono il caffè
al bar. Alla fine dell’esercizio c’è la valutazione del loro operato. Ecco
allora allora l’esperienza di stare al contatto con il pubblico e la
consapevolezza di svolgere un lavoro vero e proprio. Sono stati quindi creati
nuovi spazi, il reparto ricevimento e il bar per poter organizzare il lavoro
nel migliore dei modi. Alla fine delle loro esercitazioni gli allievi avranno
la valutazione del loro operato.
Grave incidente questa mattina in prossimità dell'ospedale di Adria. Una signora di Cavarzere ha purtroppo perso la vita investita dalla corriera dell'ACTV da dove era appena scesa.
La dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri di Adria intervenuti in seguito all'incidente, sembrerebbe che la signora abbia dimenticato qualche cosa a bordo e che abbia cercato velocemente di fermare il mezzo che però era già in movimento.
Il gesto che è costato la vita alla signora Maira Zampieri pensionata di 77 anni.
L'autista della corriera un chioggiotto di 41 anni è letteralmente prostrato dalla disgrazia.
Il pulman, come da prassi, è sotto sequestro presso la rimessa actv di Adria.
eventuali ulteriori approfondimenti in seguito
La consulta del volontariato
stende un bilancio della raccolta alimentare “Adria For Adria” tenutasi ad
Adria il 4 ottobre u.s. con il coinvolgimento di 13 punti vendita presenti ad
Adria e nelle frazioni. I rappresentanti hanno dichiarato: “Il totale raccolto
è stato di oltre 45 quintali, un risultato leggermente inferiore ai 48 raccolti
lo scorso anno alla prima edizione, ma assolutamente positivo se letto alla
luce della peggiorata situazione economica sociale che stiamo affrontando oggi.
Come nella scorsa edizione, il progetto è stato ideato e realizzato con il
sostegno dell’amministrazione comunale, mentre la distribuzione è avvenuta
tramite gli uffici dei servizi sociali del comune di Adria, che a loro volta si
sono affidati alle associazioni del territorio che si occupano di assistenza
alle famiglie in stato di disagio. Complessivamente si sono raggiunti oltre 250
nuclei familiari, un dato in linea con la precedente edizione. Un ringraziamento particolare va rivolto alle
attività commerciali che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, sia
ospitando nei propri locali i volontari, sia contribuendo direttamente con
offerte di vario genere. Il risultato raggiunto, tuttavia, è merito della
collaborazione fra tutti i volontari che, indipendentemente dall’appartenenza a
questo o a quel gruppo di volontariato, hanno condiviso un obiettivo dal
profondo significato sociale e per questo hanno saputo superare le proprie
diversità e fare davvero squadra.I volontari del nostro territorio
rappresentano una risorsa unica e preziosa, non solo per le innumerevoli
attività, diversissime fra loro, che sanno portare avanti, ma anche per il
messaggio di vera solidarietà e di condivisione di cui sono testimoni,
superando diversità culturali, di età, di appartenenza sociale, con l’obiettivo
di aiutare chi, per mille ragioni, si trova in difficoltà”.