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domenica 10 maggio 2020

Adria:Movimento civico IBC”Il movimento civico non pianta bandierine politiche, ma agisce per il bene comune”


La figura indicata dalla maggioranza  all'interno della Fondazione Bocchi ha un  profilo alto, forse il più alto tra i  cinque membri del consiglio, per storia, professionalità  e competenza. L'Amministrazione ha indicato, infatti, il docente Giovanni Orlandi non scegliendolo tra i propri candidati alle elezioni o tra i simpatizzanti di IBC, ma individuando una persona che, in base alla propria esperienza maturata  come insegnante e come dirigente  del "Maddalena", potesse dare il giusto contributo alla Fondazione Bocchi.


 “Questo a dimostrazione del fatto che il movimento civico,  lungi dalla volontà di piantare bandierine come qualcuno vuol far credere, pensa veramente al "bene comune"-commenta  il coordinatore del Movimento Civico Impegno per il Bene Comune, Leonardo Bonato “  Il fatto che i consiglieri  della Fondazione Bocchi abbiano scelto come presidente la rappresentante nominata dell'Ufficio Scolastico Provinciale in seno al consiglio di amministrazione (CDA)può avere una sua logica e non vogliamo attribuire a tale scelta alcun significato politico, come  qualcuno strumentalmente vuol far credere”.

“ Il Movimento civico  Impegno per il Bene Comune, nel complimentarsi e nell'augurare buon lavoro alla neopresidente Elena Passadore e a tutto il nuovo  CDA, ricorda il grande lavoro svolto dal precedente consiglio di amministrazione e ringrazia particolarmente,  per la dedizione e per l'instancabile attività, il presidente uscente Antonio Giolo, anch'egli scelto  dopo essere stato nominato dall'Ufficio Scolastico Provinciale”. –prosegue Bonato-
“I complimenti e l’augurio di buon lavoro va a tutta la squadra di lavoro della fondazione Bocchi- commenta il sindaco Omar Barbierato- Una realtà associativa  significativa per il Delta e il Polesine.Ci auguriamo che il lavoro  che verrà fatto dal nuovo CDA,  possa proseguire i passi segnati dai mandati di Giolo con i suoi esecutivi. Un ottimo servizio svolto a beneficio della comunità”

venerdì 8 maggio 2020

Adria:Presidente Centro Servizi Anziani Simone Mori “Risoluzione sulle indennità = Contratto decentrato”.


“Risoluzione sulle indennità = Contratto decentrato”. Questa affermazione deve diventare il mantra per tutti gli operatori di interesse e addetti ai lavori, perché, se qualcuno pensa di risolvere i problemi, senza affrontare una volta per tutte questo punto, non ci saranno cambiamenti significativi per i dipendenti. -le parole del presidente della casa di riposo Simone Mori
Deve essere chiaro che l’operato del Consiglio Di Amministrazione(CDA), viene svolto quotidianamente ascoltando e tenendo conto delle proposte e  sollecitazioni dei lavoratori, che si traduce in una collaborazione reciproca con gli operatori della casa di riposo e  il confronto con le RSU e relativi referenti provinciali .

“Ancora una volta, mi duole constatare come il Direttore faccia “squadra” da solo, più volte abbiamo sollevato il problema della comunicazione con lui, ma nel momento in cui  veniamo a conoscenza  dei cambiamenti  a cose fatte, è  faticoso mantenere il rapporto in essere”.
“Come già ribadito in altre sedi e affermato attraverso i comunicati stampa, riteniamo che il Centro Servizi Anziani (CSA) abbia bisogno di un direttore in pianta stabile, e per questo siamo in contatto con l’Ipab Danielato di Cavarzere (VE) per capire come proseguire, ed in che modo, la convenzione in essere.
“Le rimostranze del sindacato sono sacrosante, ma è doveroso ricordare che l’indennità di chiamata nell’anno 2019, ha generato un costo di meno  1.500 euro, per questo ribadiamo che il contratto decentrato diventa assolutamente necessario”.

“Se qualcuno pensa che questo CDA, entrato ufficialmente il 23 gennaio 2020, riuscisse a  risolvere in 2 mesi problemi esistenti da oltre 3 anni, si sbaglia di grosso. Non avevamo promesso questo. Dal momento in cui  ci siamo insediati, avevamo programmato dei punti che dovevano essere sviscerati, ma nel frattempo, le priorità sono cambiate in maniera significativa per la salvaguardia della salute di ospiti e personale dipendente. Il nostro impegno è rivolto a far funzionare bene la struttura, applicando le misure previste dall’ emergenza  sanitaria”. 
Il dialogo e la collaborazione  con i lavoratori  non sono mai venuti meno,   anche nelle questioni   prettamente in capo al datore di lavoro.

 Il CDA lunedì 11 maggio si riunirà in video conferenza  per affrontare come ordine del giorno, nuovi indirizzi da dare alla commissione trattante dell’ente con i lavoratori.

Nel concludere il presidente Simone Mori, ribadisce l’azione unanime di tutto il  CDA  nel voler raggiungere gli obiettivi prefissati,a favore dei lavoratori, ottenibili con la  collaborazione  delle varie sigle sindacali.

Adria:Sindaco Barbierato “I compensi del personale dipendente sono previsti dalla normativa vigente”


 Continua il lavoro incessante  dei funzionari, volontari e anche assistenti sociali in servizio al comune di Adria che in questo periodo di emergenza sanitaria sono  attivi per rispondere alle richieste della comunità adriese. ”Proprio per consentire di dare risposte alle famiglie in difficoltà, i tre  assistenti sociali  stanno lavorando non solo per i bonus spesa, ma anche per le altre innumerevoli richieste da parte della collettività,  gestendosi in autonomia e  spalmando  gli orari di lavoro  durante  tutta la settimana, compreso il Sabato”- informa l’assessore ai servizi sociali Sandra Moda-“Una rete di persone che da mesi si prodiga in sinergia con i volontari, che fanno capo alla consulta del volontariato, nel dare aiuto e sostegno ai cittadini”.

 E’ bene sapere che all’operato prezioso dei volontari è affiancato  il lavoro delle persone assunte dal comune,  svolto con competenza e  con tutte le responsabilità previste dalla legge e dai contratti nazionali. Atti ufficiali che ne definiscono anche gli importi.

 “Il compenso spettante al nuovo dirigente è dato dallo stipendio tabellare, contrattualmente previsto, dalla retribuzione  di posizione, finanziata dal fondo dirigenti , quantificato ancora con la precedente amministrazione e da una indennità ad personam, oltre ovviamente alla indennità di risultato. Tutto  previsto  dalla legge, l’unica differenza è l’indennità  di 10.500 euro, assegnata al dirigente del terzo settore per la mansioni stabilite nella delibera di giunta(facilmente consultabile sul sito del comune) che ha preceduto il concorso pubblicato sulla gazzetta ufficiale, prima dell’emergenza Covid. Un atto  nel quale veniva richiesta una supervisione su tutto il settore tecnico ”. “Il compenso del Segretario Comunale rimane invariato,   ossia viene mantenuto lo stesso importo corrisposto da Ottobre scorso,momento in cui  il segretario iniziò a lavorare per il Comune di Adria”. ”-si legge nella nota del funzionario comunale.

giovedì 7 maggio 2020

Adria:Il Sindaco Barbierato spiega dove saranno prese le risorse economiche destinate al bando


“In un momento di crisi in cui l’amministrazione  non vuole lasciare  nessuno da solo, il nostro mantra-dichiara il Sindaco-si traduce in un lavoro costante e incessante per dare risposte alle attività produttive e alla cittadinanza. Per questo motivo,  partendo dall’impegno e forze economiche di competenza del Governo e della Regione, chieste in una lettera formale al premier Conte e al presidente Zaia,  siamo riusciti come comune, ad eliminare tre mesi di Cosap (il canone sull’occupazione di spazi ed aree pubbliche) sia per i plateatici e sia per gli ambulanti in questo momento di emergenza sanitaria. Nel momento in cui sarà concessa la riapertura delle attività, applicheremo  l’estensione gratuita dei plateatici nel rispetto del distanziamento sociale”
 “Per riuscire ad avere quanto prima delle liquidità a favore delle partite iva, in  vista dell’approvazione del bilancio previsto entro metà maggio, come amministrazione   civica proponiamo un emendamento  di tagli e spostamenti di fondi che consentiranno di utilizzare  centomila euro per il bando pubblico.  Un documento che in questi giorni gli uffici stanno stilando per distribuire  i fondi alle attività che ne faranno richiesta”.

“Oltre ad utilizzare i 50mila euro donati dalla famiglia Duò,   –spiega Barbierato- con la logica del buon padre di famiglia proporremo di attingere i fondi da quei capitoli che avevamo destinato per mostre,  eventi culturali, sportivi, tempo libero,  festa dei gemellaggi e una parte della rassegna teatrale,  da tempo in programma ma non attuabili per  essere motivo di assembramenti di persone. Situazioni da evitare per una salvaguardia della salute pubblica in queste periodo di pandemia. Utilizzeremo parte delle risorse  destinate all’acquisto di mobili per le scuole dell’infanzia, elementari e medie che sposteremo alla voce di bilancio “valorizzazione e promozione delle imprese adriesi”.I fondi del progetto arte per la libertà, alcune iniziative  sul turismo  e le spese degli addobbi natalizi, saranno spostati nel capitolo “imprevisti e ripartenza Covid19” che siamo pronti ad utilizzare  per il rilancio della città,  in funzione delle prossime decisioni del governo sulle indicazioni di nuove aperture”
La proposta dell’emendamento sarà presentato nel prossimo  consiglio comunale. “Si tratta di un’azione necessaria per dare risposte in tempi brevi alle attività messe in ginocchio dalla pandemia”-conclude il primo cittadino.

mercoledì 6 maggio 2020

Adria:Il Sindaco Barbierato scrive a Zaia e a Conte, per accelerare i tempi della ripartenza



Chiara e decisa la richiesta del Sindaco di Adria Omar Barbierato al premier Giuseppe  Conte e al presidente della Regione Veneto Luca Zaia, per permettere una ripartenza veloce, capace di sbloccare la crisi conseguente all’emergenza sanitaria
“L’eccezionale pandemia che ha colpito il mondo si è trasformata oggi in una crisi economico-sociale che può abbattere la nostra capacità di reagire e di ripartire, e può spazzare via in un colpo solo settori fondamentali del nostro tessuto socio-economico come il Commercio, l’Artigianato,l’ Agricoltura, l’Istruzione, il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo”esordisce il primo cittadino
Il sindaco prosegue nella lettera sollecitando le azioni a sostegno dei cittadini e delle attività, e invita a valutare una possibile riapertura anticipata delle attività, tenendo conto delle dovute cautele e garanzie per la salute dei Cittadini.

Il Sindaco auspica nella sua lettera che il governo possa liberare i fondi accantonati per destinarli ai servizi per i cittadini e alle attività commerciali messe in ginocchio dalla pandemia.
 “Gli Interventi che deciderete di mettere in atto  saranno fondamentali per dare risposte alla nostra Comunità, evitando così forme pericolose di disgregazione sociale ed economica difficilmente ricomponibili”.
Il Sindaco conclude la lettera prendendo atto dei provvedimenti governativi già presi per i buoni spesa, per la sanificazione degli spazi pubblici, i sostegni ai titolari delle partite iva e per la cassa integrazione ai lavoratori, chiedendone urgentemente  una ulteriore integrazione concreta, in termini di risorse economiche.

Adria:Sindaco Barbierato ”Un bando da centomila euro e misure per 30mila euro”



“Stiamo lavorando per stilare un bando pubblico per assegnare entro il mese di Maggio,  dei fondi che il Comune ha a disposizione, di cui 50mila euro provenienti dalla donazione della famiglia Duò e 50mila euro provenienti da altri capitoli del bilancio” –esordisce il sindaco Omar Barbierato, dopo aver inviato una lettera  al premier Conte e al presidente della regione Luca Zaia , per chiedere loro interventi urgenti che rendano possibile l’arrivo di nuove risorse economiche nelle casse del comune.

“Nel bando, che assegnerà centomila euro a commercianti ed artigiani,   potranno farne richiesta le partite iva colpite dalle conseguenze della pandemia”-rende noto il sindaco-
Per promuovere il commercio e le attività adriesi stiamo  realizzando diverse iniziative, tra cui i buoni shopping, per un importo complessivo di 13mila euro. I Bonus saranno destinati  alle famiglie  per acquistare beni che non siano alimentari  e utilizzabili  nei negozi di Adria. Altri 17mila euro  saranno impegnati per affrontare le complicazioni conseguenti a questa emergenza sanitaria ed essere pronti, eventualmente, a rilanciare le iniziative in città, in funzione delle nuove decisioni del governo.  Deve essere chiaro che a tali misure se ne aggiungeranno altre, di cui daremo notizia nei prossimi giorni-prosegue il sindaco Barbierato- Un lavoro incessante tra atti pubblici formali e anche di momenti di confronto con la minoranza.

Nel concludere il sindaco ricorda a quanti desiderassero dare una mano per il rilancio della città, che esiste un codice iban su cui depositare delle donazioni Covid  19-attività. Iban Banca Adria Colli Euganei:IT35P0359901800000000139223

sabato 2 maggio 2020

Adria:Sindaco Barbierato”continueremo a cercare risorse economiche per aiutare cittadini e imprese”


“Stiamo vivendo una crisi sanitaria, economica e sociale che sta colpendo tutti e per questo  l’amministrazione civica adriese è vicina simbolicamente alla protesta delle attività che non stanno lavorando per il Coronavirus, perché riteniamo  che  il sistema Italia  debba tutelarle .
Ad oggi, stiamo usando  i circa 108mila euro provenienti dallo Stato per i bonus spesa e applicate le agevolazioni sul Cosap, sia per i plateatici e sia per gli ambulanti, per  14mila euro. Importo destinato a crescere per consentire alle attività, una volta riaperte, di poter utilizzare o ampliare i plateatici nel  rispetto del distanziamento sociale.”-rende noto il Sindaco Omar Barbierato

“Stiamo tentando di recuperare delle liquidità attraverso la cassa depositi e prestiti, alla quale abbiamo chiesto di sospendere alcuni mutui in essere. Il Comune di Adria infatti, non ha  la possibilità di far slittare tutti  i mutui per recuperare  delle risorse, per aver già usufruito di tale misura in occasione del terremoto del 2012. Non solo,-spiega il vice sindaco Moda- rimandare tutti i mutui, significherebbe far slittare  la cifra importante di un milione e mezzo all’anno, tra quote capitale mutui e quote di interessi, per poi gravare nei successivi dieci anni  sulle casse comunali  di ulteriori 200mila euro l’anno, per arrivare a pagare annualmente un milione e 700mila euro. Cifra  che metterebbe in difficoltà il bilancio dell’ente”

“I 50 mila euro donati dai cantieri Duò, sono già stati messi nel bilancio e saranno  destinati alle attività che non stanno lavorando per l’emergenza Coronavirus. Dopo aver ascoltato la minoranza, le associazioni di categoria e gli operatori di interesse è emersa in maniera  unanime la volontà di dare precedenza alle misure da adottare per contrastare il Coronavirus. Misure che si traducono nell’utilizzo di mascherine,  per le quali il Comune ha provveduto a  distribuire in seguito alla donazione della famiglia Scantamburlo e per la  sanificazione, resa  obbligatoria in base  al Decreto del Presidente  del Consiglio dei Ministri (DPCM)Giuseppe Conte, varato il 26 Aprile 2020, pubblicato nella Gazzetta ufficiale numero 108 del 27 Aprile 2020, l’allegato sei al punto quattro che  cita:l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali”-Spiega il Sindaco Omar Barbierato

“Entro il mese di Maggio andremo ad approvare il bilancio previsionale del comune che ci consentirà di  avere le  liquidità da utilizzare sia per aiutare le attività produttive e sia  le scuole paritarie. Abbiamo già identificato altri 15mila euro provenienti dai progetti d’innovazione per l’economia locale per eventi  rimandati al prossimo anno perché prevedevano assembramenti. Stiamo analizzando quelle voci di spesa corrente che possono essere spostate e quindi utilizzate come risorse economiche”-spiega il vice sindaco Wilma Moda

 “Domenica 3 Maggio, insieme ai commercianti, raccoglieremo le firme e manifesteremo al loro fianco per lanciare una richiesta di aiuto dallo stato. Lo sforzo in questo momento è quello di avere un occhio proiettato al futuro della nostra città”-concludono i due amministratori-