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martedì 9 novembre 2021

A BELLOMBRA, RIGONI, PRANDI E TOMBOLATO SVELANO IL CULTO DI SANT’EUROSIA

Nell’ambito delle iniziative culturali, patrocinate dal Comune di Adria e proposte dalla biblioteca Comunale      con la collaborazione del  Circolo Sant’Eurosia e la Parrocchia di Bellombra, si è svolto nella chiesa di  Bellombra, il convegno a tema su Sant’Eurosia. L’incontro sulle origini della santa compatrona, insieme a San Giacomo, della frazione di Bellombra, è stato coordinato dalla consigliera Graziella Bovolenta e relazionato da Paolo Rigoni, Carlo Prandi e Valdino Tombolato.

Dopo il saluto del parroco, don Maurizio Savella, il sindaco, Omar Barbierato, nell’introdurre la serata, ha sottolineato il grande significato dell’incontro organizzato per far conoscere la storia e  i valori che hanno accompagnato la vita della gente dei nostri paesi. Non è infatti un evadere rispetto alla realtà attuale, ma anzi un interrogarsi sulle radici, sul passato per costruire in modo più consapevole il nostro futuro.

 Rigoni si è soffermato sugli aspetti antropologici ed etnografici del culto della santa.  Un culto  radicato  a Jaca, paese di montagna sul versante spagnolo dei Pirenei ed è diffuso anche in Italia, soprattutto al nord, anche se non è nota al grande pubblico. A Yebra de Basa, nella chiesa parrocchiale, è custodita la reliquia della testa della martire, venerata come Patrona della montagna. Il corpo decapitato della santa è custodito, invece in un'urna sotto l'altar maggiore della cattedrale di Jaca, antica capitale del Regno d'Aragona.

  Più centrata in generale sul culto dei santi e il suo significato oggi,  l’ampia relazione di Carlo Prandi, già docente universitario di storia delle religioni nella Università di Padova e in altre università. Il prof. Prandi, padre di Elena, scomparsa prematuramente qualche anno fa e autrice del libro sulla santa, ha messo in rilievo il legame tra il culto dei santi e il bisogno di protezione nei diversi ambiti della vita e nelle varie professioni.

 Prandi ha raccontato brevemente la storia di S. Eurosia. Secondo la tradizione la giovane Dobroslava orfana e adottata dai sovrani della Boemia, venne battezzata assumendo il nome greco di Eurosia. Fu inviata in Spagna per essere sposa per il figlio del conte d'Aragona, a Jaca, invece, fu rapita dal rinnegato saraceno Aben Lupo che voleva rinunciasse alla sua fede per vivere con lui. Di fronte al suo rifiuto fu condannata a un feroce martirio: prima le furono amputate mani e piedi e poi fu decapitata. Allora si scatenò una tempesta e una grandinata che mise in fuga i saraceni. Per questo la santa è invocata contro le tempeste, i fulmini, le grandinate e per la protezione dei frutti della terra. E’ stata canonizzata il 25 giugno, giorno ancora oggi della sua festa annuale.

 Il prof. Tombolato, infine, ha presentato una sua interpretazione sul sacro oggi, constatando un minore riferimento sia ai Dio, sia allo stare insieme, con un rifiuto delle realtà superiori, rappresentate dal firmamento e la chiusura nella  propria solitudine, nel proprio egoismo. A causa anche di cattivi maestri e di pseudo-intellettuali, assistiamo allo scadere in quella che lui ha chiamato “volgarità”, nel senso di superficialità, di vivere in modo banale, senza il rapportarsi a qualcosa di più grande, di assoluto. Alla fine il referente della Biblioteca comunale,  Antonio Giolo, ha proposto che sulla storia, sia religiosa sia laica dei nostri paesi, si realizzino altri incontri, perché un albero cresce se ha buone radici. Una proposta condivisa dalla consigliera Comunale con delega agli eventi culturali, Oriana Trombin.



lunedì 8 novembre 2021

IL GRUPPO FRAZIONI DEL MOVIMENTO CIVICO IBC, PLAUDE LA SCELTA DELL'AMMINISTRAZIONE PER AVER SISTEMATO LA VIA DEL PASTORE

L' asfaltatura  della strada cosiddetta "del Pastore", che collega Cavanella Po a Mazzorno Sinistro è stata una scelta molto importante di questa Amministrazione  comunale, che ha dato una risposta ai residenti per risolvere le criticità  derivanti dalla chiusura del ponte di Cavanella Po. L’infrastruttura viaria,   situata lungo la Strada provinciale 41,  a causa dei gravi danni ai pilastri del manufatto provocati probabilmente da una manovra errata di un’imbarcazione,  è  interdetta al traffico  dal 7 maggio scorso.

Una decisione della provincia, proprietaria del ponte, che coinvolge il Comune di Adria per  competenza territoriale sulla viabilità e il consorzio di bonifica Adige Po per la presenza delle pompe dell’idrovora di Cavanella Po, situate sotto al ponte.

Gli amministratori, affiancati dai tecnici, dopo aver incontrato più volte  gli abitanti delle due frazioni,   costretti a grandi disagi per la conseguente deviazione che comporta  un giro molto più lungo per andare al lavoro, a scuola ecc., hanno scelto di sistemare il tratto stradale  per diminuire i disagi alla cittadinanza. Un residente di Mazzorno Sinistro, infatti,  per andare a Loreo o in area  Aia, o allunga per  Bottrighe, Adria. Oppure avrebbe dovuto  transitare lungo la strada "del pastore", completamente sconnessa,  con le conseguenti difficoltà a percorrerla. Analoghi disagi, ovviamente, per  chi proviene da Cavanella Po.

L’intervento sulla strada in località Squero, vale anche per il  futuro -commentano con uno sguardo al futuro, Stefania Pavan e Marina Mantovani  del Gruppo Frazioni di IBC- con la prospettiva di incremento del  turismo lento, in cui sono richieste strade a basso traffico automobilistico. Anche dopo la riapertura del ponte questa strada potrà essere usata da cicloturisti portati dalla ciclabile VenTo in trasferimento verso i comuni di Loreo, Rosolina, Chioggia, Venezia.

 



L' ADRIESE S'IMPONE IN CASA, ALLO STADIO LUIGI BETTINAZZI, PER 2 - 0

 
Adriese - Luparense 2 - 0

Adriese: Brzan, Zupperdoni (29'st Ben Khalek), Addolori, Mazzucca (22'st Diomande), Montin, Tiozzo, Maniero, Casella (45'st Dal Cortivo), Gioè (34'st Cicarevic), Costa (13'st Rosso), Farinazzo. A disposizione: Michelagnoli, Mazzali, Boccafoglia, Bonetto. Allenatore: Vecchiato.

Luparense: Plechero, Cucchisi, Zanella, Ruggero, Boscolo Papo, Cherubin, Cavallini, Rubbo (1'st Rabbas), Cardellino, Rivi (11'st Raimondi), Boron. A disposizione: Galante, Bandiera, Beccaro, Frison,  Pilastro, Stringa, Chajari. Allenatore: Zanini.

Arbitro: Cutrufo di Catania (Amoroso di Piacenza-Vitaggio di Trapani) 
Reti: 29'pt, 19'st rigore Gioè (A)
Ammoniti: Cardellino, Cherubin (L), Maniero, Gioè (A)
Note: spettatori 400 circa, recuperi 1/5

ADRIA (Rovigo) - Il big match del girone C di serie D è tutto granata. L'Adriese s'impone in casa, allo stadio Luigi Bettinazzi, per 2 - 0 sulla Luparense, che interrompe la propria striscia positiva dopo quattro vittorie consecutive con zero gol subiti. Un trionfo che dimostra, ancora una volta, la determinazione della squadra etrusca, oltre ad una prestazione maiuscola. Mister Roberto Vecchiato continua a credere nella qualità di Costa, che continua a mettere in campo un buon gioco e Gioè, ormai, si è preso in mano l'attacco granata. 

Primo tempo che parte con Costa in profondità per Farinazzo, che tira di prima intenzione, ma è bravo Plechero a bloccare. Poco dopo Maniero lancia Costa, che prova il pallonetto, fuori di poco. 

Al 20' super occasione per la squadra di casa con Gioè per Costa, quest'ultimo calcia, Plechero devia sul palo e Zanella salva su Mazzucca, che poteva chiudere in porta. 

Questo è il preludio per il vantaggio granata, che arriva al 29' con Gioè.  Costa ancora protagonista prova a calciare in rete, Ruggero devia, sulla sfera arriva Gioè che devia in gol senza difficoltà. 

Nella seconda frazione di gioco è ancora l'Adriese che cerca il raddoppio con Maniero che al volo dal limite prova la conclusione che finisce a lato di poco. Occasione per la Luparense al 6' con Rivi vicinissimo al gol ed è bravo Brzan a bloccare. 

Al 15' è Rosso che prova a concludere, ma la sfera finisce a fil di palo. 

Quattro minuti dopo c'è il 2 - 0 dell'Adriese ancora con Gioè. Rosso viene steso in area da Cherubin e per il direttore di gara è rigore. Dal dischetto va Gioè, che chiude in rete. 

Ora esce fuori la Luparense, prima con Rabbas dal limite dell'area che va vicinissimo al gol. 

Al 26' arriva il cross di Rosso, Gioè irrompe di testa sul primo palo e il portiere dei lupi devia in angolo. La Luparense potrebbe accorciare al 32' con un rigore dato per atterramente di Rabbas da parte di Diomande in area; ma Brzan ipnotizza Rabbas, che sbaglia completamente. 

Non mancano le occasioni nel finale di partita, ma alla fine il risultato rimane inchiodato sul 2 - 0 per la formazione adriese, che porta a casa i 3 punti. 



Lions Club “Contarina-Delta Po” AFFINITÀ ELETTIVE

 


Non occorre scomodare Goethe: basta mettere insieme due realtà che vivono per “aiutare i bisognosi”, fanno del bene traendone gioia e divertimento, non pongono limiti al loro campo d’azione e operano anche ben oltre i propri confini geografici: e troverai la spiegazione dell’evidente affinità tra due realtà che nel mondo del volontariato polesano non temono confronti.

Rossano Doati è il Presidente del Lions Club “Contarina-delta Po”, uno degli innumerevoli club che compongono il Lions International, l’Associazione di Servizio più grande del mondo, con quasi un milione e mezzo di soci sparsi in 210 nazioni del pianeta.

Davide Sergio Rossi è Presidente di “Bandiera Gialla”, quello che qualcuno ha definito “il volto della solidarietà a Rovigo”. Bancario in quiescenza, è partito nei mitici anni sessanta con una band di amici, tutti innamorati degli indimenticabili motivi dei “Ruggenti Anni 60”, nome con cui hanno battezzato il gruppo e ottenuto lusinghieri successi. Un periodo di malattia l’ha costretto ai box per quasi tre anni, ma – superato il momento critico – degli anni 60 ha portato in giro la musicalità, il divertimento e – soprattutto - i sentimenti.

Da lì il passo è stato breve: ed è nata “Bandiera Gialla”. Dotazioni: un furgoncino, 3-4 persone e tanta buona volontà di andare a raccogliere la frutta e verdura che avanza alla centrale ortofrutticola di Lusia e, dopo averla pulita, portarla ai bisognosi. Poi, l’allargamento degli orizzonti, la collaborazione con il Banco Alimentare di Verona, oltre 300 famiglie da aiutare in collaborazione con le parrocchie e la Caritas, l’incontro con alcuni imprenditori sensibili ed illuminati che hanno donato dei frigoriferi per la conservazione del “fresco e surgelato”, il raggiungimento dell’autofinanziamento, il coinvolgimento di ben 22 Comuni, l’ingresso nel circuito degli Empori alimentari promossi dal CSV (Centro Servizi Volontariato), una rosa di oltre 1800 soci volontari che non solo non guadagnano un euro, ma pagano una quota che consente loro di affrontare le spese necessarie ed urgenti. Per arrivare infine ad attraversare il mare e – con il loro “Rovigo for Africa” – gestire ospedali e relativi medici, costruire pozzi, inaugurare scuole in quel continente: il tutto nella massima trasparenza e ignorando l’immancabile velo di invidia e gli automatici contrasti con la politica che subito si alzano quando una cosa funziona.

Fatica? Sconforto? Certo! Ma il divertirsi facendo del bene ripaga di tutto: parola di Davide Sergio Rossi”.




domenica 7 novembre 2021

LA VIRTUS PORTA D'ORIENTE ESPUGNA IL PALAVEGA DI TREVIGNANO

Terza vittoria consecutiva per le ragazze di coach Nello Caliendo che, sul campo di Trevignano in provincia di Venezia, s'impongono per 3 - 1 contro la formazione della Fusion Team Volley e volano a nove punti in classifica. 

Al PalaVega la Virtus Porta d'Oriente dimostra ancora una volta la propria qualità e non lascia scampo alla giovane squadra avversaria e porta a casa il bottino pieno. Formazione praticamente confermata rispetto alla scorso sabato, con Sozzi come alzatrice, Haly e Doina Sajin centrali; Vianello libero, mentre Toniolo e Di Tonto bande e Elena Sajin opposto.

Parte subito forte la formazione di Taglio di Po, con Elena Sajin e Toniolo che, con il loro colpi, portano il parziale sul 3 - 7. C'è una piccola ripresa delle avversarie viziato dagli errori in ricezione delle ragazze allenate da Nello Caliendo. Il risultato arriva sul 7 - 10, ma le tagliolesi continuano ad incalzare punto su punto e in questo caso è anche Di Tonto che ci mette lo zampino grazie alla sua precisione sugli attacchi. Si arriva fino al 10 - 17. 

Ultima parte del set con la formazione veneziana che prova a recuperare, ma la Virtus tiene duro e chiude grazie ad un errore in attacco delle avversarie 25 - 17.
Il secondo set si riapre con la schicciata secca e precisa di Elena Sajin. Set che prosegue punto su punto, con le veneziane che prendono coraggio e provano ad impensierire le ragazze polesane, ma i salvataggi miracolosi di Vianello e le astuzie di Sozzi mantengono sempre avanti le ospiti fino anche ad arrivare al 13 - 14. 

Spinge nuovamente la Virtus e con l'inserimento di Bertasi al posto di Haly, trova nuova linfa vitale. Il parziale infatti è di 15 - 19. Prosegue il gioco ed è sempre Di Tonto che nei momenti di difficoltà risolve la situazione con una sua piccola magia personale. Bernardinello entra al posto di una stanca Toniolo e il parziale rimane di 18 - 20. Punto avversario e time out di coach Nello Caliendo,  che da una vera strizzata alle atlete tagliolesi. 

Questo non porta frutto e le locali passano in vantaggio per 22 - 21. Cambio Sambin per Di Tonto e il parziale è di 23 - 22. La sostituzione da i suoi frutti e si arriva al 24 pari con ancora tutto in gioco. Muro di Bertasi - Doina Sajin e la Virtus si porta a casa anche il secondo set.

Parte malissimo il terzo set, con la squadra locale che arriva fino a 12 - 3, con le polesane che sembra non riescano a reagire. Girandola di cambi di coach Nello Caliendo con Engaldini per Sozzi, Dotta per Elena Sajin, Sambin per Toniolo e Bertasi per Haly. Il parziale cambia e si arriva sul 15 - 7. Errori a muro e in ricezione fanno volare le veneziane 18 - 10. Ma le polesane non si danno per vinte e accorciano sul 19 - 13. Purtroppo gli errori si susseguno e la situazione non cambia, sono sempre sei i punti di distacco. Tornano in campo Sozzi e Doina Sajin. Niente da fare, troppi errori e il set si chiude a favore delle avversarie per 25 - 19.

Quarto set che riparte sicuramente meglio del terzo, con Di Tonto, Haly e Sambin che macinano punto su punto e il parziale arriva fino al 7 - 17. La squadra veneziana sembra aver esaurito le batterie e la squadra polesana ne approfitta continuano a fare punti grazie alla determinazione di Elena Sajin e Haly. I muri funzionano, le ricezioni anche e la Virtus chiude il set 18 - 25 con un errore avversario e la partita 1 - 3.

Fusion Team Volley - Virtus Porta d'Oriente 1 - 3 (17 - 25, 24 - 26, 25 - 19, 18- 25)
Fusion Team Volley: Imparato, Riccato, Pinarello, Bortolotti, Favaro, Foltran, Fabbro, Pulliero, Mpoko, Soldati, Dago, Baldizzone, Zarattini, Renzi. Allenatore: Chieco

Virtus Porta d'Oriente: Franzoso, Bertasi, Dotta, Toniolo, Scarpa, Sambin, Bernadinello, Sozzi, Di Tonto, Elena Sajin, Haly, Tommasin, Doina Sajin, Engaldini, Vianello. Allenatore: Caliendo 

 


IL 12 NOVEMBRE ADRIA RICORDERÀ I CADUTI DI NASSIRIYA

Adria commemora gli eroi caduti a Nassiriya  

Il prossimo 12 novembre onoreremo gli eroi caduti a Nassiriya, posizionando una targa sotto al porticato dell’ex pretura, ora sede delle associazioni combattentistiche e d’arma. Un gesto simbolico  che segna l’avvio delle pratiche per intitolare la piazzetta adiacente all’edificio pubblico, ai caduti di Nassiriya. 

La commemorazione  avverrà  in occasione del 18° anniversario dalla tragedia, alla presenza delle autorità civili, militari  e delle associazioni combattentistiche e d’arma del territorio. Era infatti il   12  novembre  2003 quando, durante la guerra in Iraq, morirono, in un tremendo attentato contro  le  forze  armate  italiane partecipanti alla missione militare denominata "Operazione Antica Babilonia", 12 carabinieri della Msu (Multinational Specialized Unit), cinque uomini dell' esercito e due civili.

La cerimonia, che si svolgerà venerdì alle ore 11,  risponde alle richieste delle  diverse associazioni combattentistiche e d’arma che hanno chiesto all’amministrazione Comunale  di poter  dedicare un luogo alle vittime  di una strage che rappresenta una ferita ancora aperta per il nostro paese.

 





sabato 6 novembre 2021

ADRIA: IL 4 NOVEMBRE RICORDATO NELLE FRAZIONI DEL TERRITORIO

Dopo la commemorazione del 4 novembre presenziata dal Sindaco Omar Barbierato nel centro città, le  celebrazioni   per le  frazioni sono iniziate  stamani a Valliera verso le ore 9, con la  santa Messa seguita dalla deposizione del mazzo di alloro al monumento dei caduti, alla presenza delle associazioni combattentistiche e d’arma, di cittadini e delle autorità civili e religiose. “Una commemorazione che ci aiuta a ricordare chi ha sofferto e chi è morto al fronte e chi ha donato la propria vita per la nostra Italia- ha detto nel suo intervento il vice Sindaco Wilma Moda– il 4 novembre ci fa capire che la guerra è la cosa più orribile che può accadere ad un popolo:uomini, donne e bambini. E per questo mi sento di dire grazie alle nostre forze armate che, mai come in questo momento, combattono perché la libertà e il diritto siano garantiti”.E ancora”il passato sia sempre da esempio per migliorare il nostro futuro, perché l’Italia la facciamo noi, giorno dopo giorno”-ha dichiarato Moda-. Successivamente nella frazione di Fasana e Ca’ Emo,  la consigliera Sara Mazzucato ha invitato i presenti ad onorare  il 4 novembre “ con un costante impegno per la Comunità, donando, ove è possibile, del tempo per gli altri, perché un futuro migliore dipende da ognuno di noi”.La commemorazione del 4 novembre sia anche l'occasione preziosa per   riflettere sul senso della guerra, sempre ingiusta e dolorosa, sempre crudele e disumana, sempre sbagliata, ma soprattutto sempre evitabile”.


Ecco l’importanza  dell’articolo 11 della nostra costituzione che recita “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.Parole che sono state proferite anche dalla consigliera Graziella Bovolenta, come unanime è stato l’ apprezzamento  verso le forze armate, da parte degli amministratori che hanno presenziato nelle varie frazioni  per le celebrazioni  dell’Unità d’IIalia.”Rinnoviamo il nostro grazie alle forze armate, che in questi anni si sono trasformate in una forza di pace, protagoniste di azioni di sicurezza sempre più aperte alle esigenze di un mondo globale, stravolto da profondi mutamenti, ma anche di grandi attentati ai diritti primari delle persone. L’insegnamento e il sacrificio di quelle persone, che consumano le proprie vite per rendere la nostra più sicura e libera, ci ricorda che la pace non è data per sempre,e per questo va protetta e difesa ogni giorno”-le parole di Bovolenta-. A sottolineare altro tema importante, il giovane consigliere Michele Casellato   nel corso delle celebrazioni di Mazzorno sinistro e a Cavanella Po.”Nessun atto, nessun gesto  può cancellare la storia. Dobbiamo ricordarci, giorno dopo giorno di quanto sia importante conoscerla, la storia, e trasmetterla fedelmente ai nostri figli, ai nostri nipoti. Conoscerla bene. Raccontare alle giovani generazioni come i nostri padri, nonni e nostri avi, sono stati in prima linea, e hanno sacrificato la loro vita, per farci il regalo più grande di tutti: la libertà. Solo conoscendo bene la storia si può guardare al futuro con più consapevolezza”.A presenziare alla celebrazione di Baricetta, il consigliere Federico Paralovo che ha  sottolineato ”l’importanza di allontanare le pulsioni sovraniste che spingono all’ odio e al conflitto”. Domani, domenica, la celebrazione è prevista a Bottrighe. Una data importante che coincide con il 50°anniversario della tragedia della Meloria, dove perse la vita il paracadutista bottrighese Silvano Bolzoni.