Il gruppo Alpini Adria ha accolto la proposta lanciata su Facebook del cineasta cileno naturalizzato francese Alejandro Jodorowsky: «Piantiamo tutti un albero per l’Amazzonia, riequilibriamo la tragedia degli incendi con un atto mondiale psicomagico» e proprio come indicato dal regista, sabato 7 settembre (7 perché è il numero più attivo e settembre perché porta il “se” della semina), le penne nere hanno messo a dimora ben 5 alberi che alcuni bambini adriesi hanno consegnato al gruppo.
"In attesa di firmare la convenzione tra l’Associazione Alpini, gruppo Adria e Amministrazione Comunale, che prevede la gestione e la riqualificazione dell’area verde dei giardini Grandi, futuro parco degli alpini, con un progetto presentato all’amministrazione, vista la tragedia successa in Amazzonia e costretti a togliere un albero perché cadente dopo il temporale abbattutosi qualche settimana fa, abbiamo pensato di rispondere positivamente alla proposta del maestro Jodorowsky coinvolgendo in primis la cittadinanza e i bambini, futura generazione."
Queste le parole del capogruppo Matteo Sacchetto che, evidentemente commosso dal gesto dei bambini presenti, ha spiegato la motivazione dell’azione. Il progetto, che prevede, l’installazione di nuovi giochi inclusivi, un’area relax e il posizionamento della nuova sede, continua Sacchetto, sarà un polmone verde di Adria, del tutto riqualificato e in grado di offrire alla cittadinanza, anche quella sensazione di tranquillità cui tutti, ogni tanto, necessitiamo. Un piccolo ma significativo gesto che contribuisce al benessere del nostro pianeta, con l'obiettivo di lasciarlo alle future generazioni come, anzi meglio, di come ci è stato consegnato. Gli alberelli, portati dai bambini, sono tra l’altro piantine autoctone, altra cosa importante da tenere in considerazione per invitare le scuole in questo bellissimo percorso naturalistico.
Infine, Sacchetto, ringrazia i suoi alpini, gli amici, l’amico Paolo Braga e sua moglie (vicini di sede), tutto il vicinato, le tante attività commerciali, gli enti, le associazioni che nei prossimi giorni verranno ringraziati pubblicamente in dettaglio, e infine ma non per ultima, ringrazia l’amministrazione comunale che di concerto, con gli uffici competenti, sta lavorando per dare presto al gruppo alpini Adria l'opportunità di iniziare i lavori di riqualificazione.
giovedì 12 settembre 2019
Adria:Gli organizzatori di "ACASAMIA"commentano il week end di eventi
Adria: Parlano gli organizzatori del week end ACASAMIA
ACASAMIA non è stata organizzata per piacere a tutti o per ricevere un consenso indiscriminato: l’obiettivo era quello di trasmettere un messaggio che raggiungesse, esso sì, la coscienza di tutti e che rappresentasse al contempo l’affermazione di un pensiero preciso, un gesto in cui noi per primi “ci mettiamo la faccia”, consentendo poi a chi lo condivide di avvicinarsi individualmente. Un’iniziativa a-partitica, dunque, che, al contrario, si rivolge alle singole persone, rifuggendo dalla mala pratica della critica sterile o del nascondersi dietro affermazioni qualunquiste, dove anziché costruire, si gioca a demolire.
Ecco perché, occasionato dallo sconcertante episodio occorso a Pietro – a rappresentare uno dei tanti, troppo numerosi, episodi di folle discriminazione - il Gruppo Famiglie Adottive e Affidatarie ha pensato di raccogliere intorno a sé e di coordinare in un unico coro l’affermazione contraria al pregiudizio e alla discriminazione (di tipo razziale, ma non solo). Il contrario dell’odio è l’ Accoglienza, e l’accoglienza concretizza l’amore. ACASAMIA ha semplicemente voluto dare testimonianza concreta, senza troppe parole (ché le parole hanno un peso …!) di “fatti”; fatti che sono la vita quotidiana di numerose persone che con generosità e senza prosopopea si arricchiscono dell’abbraccio di un’altra persona, rendono forte il loro cuore e migliore la loro vita e con essa il mondo in cui tutti viviamo.
Grazie, dunque, Don Silvio, Mamme per la pelle, Volontari senza barriere, Effatà! Grazie agli Insegnanti Delfina Cosetta Pellegrini e Guido Barbujani, ad Amnesty, Emergency, Voci per la Libertà, Di tutti i Colori, Famiglie aperte all’accoglienza e a tutte le altre Associazioni che lavorano per l’integrazione e l’accoglienza delle persone. Grazie ai tantissimi che hanno espresso riflessioni e pensieri di valore, autonomi e costruttivi, a tutti coloro che hanno partecipato alla festa di venerdì e sabato. Grazie a coloro che, a vario titolo, hanno consentito che questa manifestazione si realizzasse: alle Amministrazioni pubbliche che ci hanno sostenuto - il Comune di Adria in primis, ma anche quelli di Rosolina, Ceregnano, Loreo, Rovigo, Occhiobello, S. Martino di Venezze, Villadose, Taglio di Po, Canaro, Porto Tolle e la Provincia di Rovigo - e agli sponsor (Ostello Amolara, Onoranze Funebri Portieri, Clinica Odontoiatrica Biscaro Poggio, Azienda Agricola La Viola, Bar Cavour, Bar “da Pina”, Mikypizza Adria, PhoNik Center, Circolo Ippico Scirocco, Farmacia Gonella Biondani, Farmacia Rossi, Farmacia Stoppa, Farmacia Nadalini s.n.c), e, last but not least, grazie a Pietro.
Il gruppo organizzativo
ACASAMIA non è stata organizzata per piacere a tutti o per ricevere un consenso indiscriminato: l’obiettivo era quello di trasmettere un messaggio che raggiungesse, esso sì, la coscienza di tutti e che rappresentasse al contempo l’affermazione di un pensiero preciso, un gesto in cui noi per primi “ci mettiamo la faccia”, consentendo poi a chi lo condivide di avvicinarsi individualmente. Un’iniziativa a-partitica, dunque, che, al contrario, si rivolge alle singole persone, rifuggendo dalla mala pratica della critica sterile o del nascondersi dietro affermazioni qualunquiste, dove anziché costruire, si gioca a demolire.
Ecco perché, occasionato dallo sconcertante episodio occorso a Pietro – a rappresentare uno dei tanti, troppo numerosi, episodi di folle discriminazione - il Gruppo Famiglie Adottive e Affidatarie ha pensato di raccogliere intorno a sé e di coordinare in un unico coro l’affermazione contraria al pregiudizio e alla discriminazione (di tipo razziale, ma non solo). Il contrario dell’odio è l’ Accoglienza, e l’accoglienza concretizza l’amore. ACASAMIA ha semplicemente voluto dare testimonianza concreta, senza troppe parole (ché le parole hanno un peso …!) di “fatti”; fatti che sono la vita quotidiana di numerose persone che con generosità e senza prosopopea si arricchiscono dell’abbraccio di un’altra persona, rendono forte il loro cuore e migliore la loro vita e con essa il mondo in cui tutti viviamo.
Grazie, dunque, Don Silvio, Mamme per la pelle, Volontari senza barriere, Effatà! Grazie agli Insegnanti Delfina Cosetta Pellegrini e Guido Barbujani, ad Amnesty, Emergency, Voci per la Libertà, Di tutti i Colori, Famiglie aperte all’accoglienza e a tutte le altre Associazioni che lavorano per l’integrazione e l’accoglienza delle persone. Grazie ai tantissimi che hanno espresso riflessioni e pensieri di valore, autonomi e costruttivi, a tutti coloro che hanno partecipato alla festa di venerdì e sabato. Grazie a coloro che, a vario titolo, hanno consentito che questa manifestazione si realizzasse: alle Amministrazioni pubbliche che ci hanno sostenuto - il Comune di Adria in primis, ma anche quelli di Rosolina, Ceregnano, Loreo, Rovigo, Occhiobello, S. Martino di Venezze, Villadose, Taglio di Po, Canaro, Porto Tolle e la Provincia di Rovigo - e agli sponsor (Ostello Amolara, Onoranze Funebri Portieri, Clinica Odontoiatrica Biscaro Poggio, Azienda Agricola La Viola, Bar Cavour, Bar “da Pina”, Mikypizza Adria, PhoNik Center, Circolo Ippico Scirocco, Farmacia Gonella Biondani, Farmacia Rossi, Farmacia Stoppa, Farmacia Nadalini s.n.c), e, last but not least, grazie a Pietro.
Il gruppo organizzativo
martedì 10 settembre 2019
Adria:Da oggi e per tre settimane il ponte Chieppara apre per gli studenti
Da oggi e per tre
settimane, il ponte Chieppara con
l’avvio del nuovo anno scolastico, sarà riaperto
ai pedoni e ai veicoli che
transiteranno sul manufatto a senso unico alternato, dal Lunedì al Sabato,
esclusivamente nelle fasce orarie 7.15 - 8.45 e 12.15 – 14.15. Nelle rimanenti
ore il ponte sarà totalmente chiuso. Successivamente alle tre settimane dall’11
Settembre, il ponte verrà aperto al traffico veicolare a senso unico alternato.
La decisione è stata presa ieri mattina dal sindaco Barbierato e dal
consigliere alla mobilità Enrico Bonato,
in seguito all’incontro avvenuto con Sistemi Territoriali e alla ditta
aggiudicataria della manutenzione al
Ponte Levatoio. Per rendere
possibile la riapertura al transito sul
manufatto negli orari citati, il sindaco Barbierato, ha predisposto che due agenti di polizia locale siano presenti sul ponte negli orari citati,
per garantire gli adeguati livelli di sicurezza. La chiusura totale del ponte,
si era resa necessaria nelle settimane scorse, in seguito ad alcuni episodi di
inciviltà da parte di alcuni autisti, che transitando sul ponte, avevano danneggiato
l’area del cantiere mettendo a rischio l’incolumità pubblica. Mentre lo slittamento del programma lavori di tre
settimane, è stato causato dall’ammaloramento dei marciapiedi non previsto.
Situazione per cui, la ditta provvederà a sistemare.
lunedì 9 settembre 2019
LA "PROVOCAZIONE" DEL LEGHISTA BARUFFALDI CONTRO L'INSTALLAZIONE DI DODICIANNI A PALAZZO TASSONI: REAZIONI ONLINE E DALLA POLITICA ADRIESE
Si è concluso ad Adria il weekend di eventi di “A casa mia”, l’iniziativa nata dopo l’increscioso episodio alla spiaggia di Sottomarina, dove il 18enne adriese Pietro Braga si è visto negare l’ingresso dai buttafuori dello stabilimento balneare Cayo Blanco per via del colore della propria pelle. Un weekend organizzato dall’associazione delle famiglie adottive in azione sinergica con il Comune della città etrusca. A dare il via alla manifestazione contro le discriminazioni,i pregiudizi e al razzismo, l’opera d’arte “Il peso delle parole” di Andrea Dodicianni: un’opera itinerante che dopo Rovigo, Marostica e Padova è approdata nell’atrio di Palazzo Tassoni, dove l’artista ha allestito i cinque manichini coperti da lenzuola bianche. Davanti ad ogni salma, alcune risposte raccolte dalle interviste realizzate dall’artista alla popolazione in tema di rifugiati; nel contesto era allestita una piccola mostra che raccoglieva i dieci insulti più pittoreschi, tra i circa 3500 che l’artista ha ricevuto dopo la performance di Padova.
Ha fatto scalpore, sabato nel primo pomeriggio, la manomissione dell’opera di Dodicianni da parte del consigliere leghista Paolo Baruffaldi che ha posizionato bandiere italiane sopra i "cadaveri" e sovrapposto alcuni fogli recanti le scritte "imprenditori", "terremotati", "Desirée" e "forze dell’ordine": un atto di forza che ha innescato reazioni nei network e un messaggio del sindaco Barbierato. Il primo cittadino ha detto: «Di fronte alle tragedie e alla morte siamo tutti uguali. Dobbiamo ricordarcene anche da vivi, bisogna opporsi alle discriminazioni e a chi crea differenze tra gli uomini. La provocazione innescata con la modifica all’installazione è frutto della debolezza del fautore del gesto verso il problema, che non si risolve così. La cosa più triste è che tale gesto, volutamente fatto per porre l’accento politico sopra un’iniziativa apolitica di genitori adottivi, sia stato fatto per cercare visibilità in vista delle elezioni regionali. Anche il consigliere Lamberto Cavallari ha condannato l'accaduto: «Manomettere opere di altri, per quanto discutibile possa essere, è invece segno di una violenza intellettuale che non condivido e non mi appartiene, soprattutto se lo scopo è cercare consenso dopo che la si è ampiamente criticata».
Nel pomeriggio di sabato, piena di significato la maratona di musica condotta da Cristiano Roccato: sul palco di piazza Cavour, alle performance musicali, si sono alternati gli interventi delle associazioni che si battono in difesa dei diritti umani come Emergency, Amnesty International, i Volontari senza barriere, le Famiglie Aperte all’Accoglienza, Mamme per la Pelle, Effatà e i testimoni diretti che hanno vissuto esperienze significative come appunto Pietro Braga. Ad esibirsi, tra gli altri, i Grace'n'Kaos vincitori del concorso Voci per la libertà di Amnesty International, oltre alla jam session cui ha partecipato lo stesso sindaco.
Ha fatto scalpore, sabato nel primo pomeriggio, la manomissione dell’opera di Dodicianni da parte del consigliere leghista Paolo Baruffaldi che ha posizionato bandiere italiane sopra i "cadaveri" e sovrapposto alcuni fogli recanti le scritte "imprenditori", "terremotati", "Desirée" e "forze dell’ordine": un atto di forza che ha innescato reazioni nei network e un messaggio del sindaco Barbierato. Il primo cittadino ha detto: «Di fronte alle tragedie e alla morte siamo tutti uguali. Dobbiamo ricordarcene anche da vivi, bisogna opporsi alle discriminazioni e a chi crea differenze tra gli uomini. La provocazione innescata con la modifica all’installazione è frutto della debolezza del fautore del gesto verso il problema, che non si risolve così. La cosa più triste è che tale gesto, volutamente fatto per porre l’accento politico sopra un’iniziativa apolitica di genitori adottivi, sia stato fatto per cercare visibilità in vista delle elezioni regionali. Anche il consigliere Lamberto Cavallari ha condannato l'accaduto: «Manomettere opere di altri, per quanto discutibile possa essere, è invece segno di una violenza intellettuale che non condivido e non mi appartiene, soprattutto se lo scopo è cercare consenso dopo che la si è ampiamente criticata».
Nel pomeriggio di sabato, piena di significato la maratona di musica condotta da Cristiano Roccato: sul palco di piazza Cavour, alle performance musicali, si sono alternati gli interventi delle associazioni che si battono in difesa dei diritti umani come Emergency, Amnesty International, i Volontari senza barriere, le Famiglie Aperte all’Accoglienza, Mamme per la Pelle, Effatà e i testimoni diretti che hanno vissuto esperienze significative come appunto Pietro Braga. Ad esibirsi, tra gli altri, i Grace'n'Kaos vincitori del concorso Voci per la libertà di Amnesty International, oltre alla jam session cui ha partecipato lo stesso sindaco.
Adria: "A Casa Mia" è partita dalla casa dei cittadini e ha smosso le coscienze contro i pregiudizi e le discriminazioni
Si è concluso il week end
di eventi di “A Casa Mia”, nato dopo l’increscioso episodio alla
spiaggia di Sottomarina, dove il 18enne
adriese Pietro Braga, si è visto negare l’ingresso in uno stabilimento balneare, per via del colore della
propria pelle. Un week end organizzato dall’associazione delle famiglie adottive in azione sinergica con il comune della città
etrusca. A dare il via alla kermesse Venerdì pomeriggio, nella casa di tutti i cittadini, la mostra "il peso delle parole" di Andrea Dodicianni ” La performance consisteva nel raccogliere delle frasi di odio,-racconta
l’artista Andrea Dodicianni- lavoro fatto sotto forma di intervista alle
persone della città dove poi ho allestito l’installazione, raccoglierle,
metterle di fronte a un cadavere, detta in soldoni un manichino coperto da un
lenzuolo e davanti ad ogni manichino una frase. Un impatto forte. Il concetto
era mettere di fronte le persone al peso delle proprie parole, il risultato
oggettivo delle proprie parole.
Chiaramente questo, spesso, fa fare delle
considerazioni contrastanti. In questo modo, spero di combatterlo l’odio, non
con l’odio, ma semplicemente con la dimostrazione che ogni volta che si dice
una parola, bisogna soppesarla, bisogna
ragionarci, perché l’odio può far male, può uccidere, perché le parole,
soprattutto ad oggi con i social network, sono di uso comune, fanno male alle
persone”. Oltre all’installazione dei cinque manichini coperti da lenzuola bianche allestite nell’atrio di palazzo Tassoni, Dodicianni ha esposto “una piccola mostra
che raccoglieva i 10 insulti più pittoreschi, tra i circa 3.500 ricevuti dopo
la performance di Padova, scelti per originalità, simpatia e slancio creativo. I
fondi derivanti dalla loro vendita, andranno a sostenere “Odiare ti costa”,
iniziativa che punta a difendere e supportare legalmente le vittime di hate speach e bullismo online”. L'installazione di Dodicianni, nella giornata di Sabato è stata modificata dal consigliere Leghista Paolo Baruffaldi, che ha posizionato su quattro delle cinque finte salme, quattro bandiere tricolori e dei cartelli scritti(imprenditori, terremotati..) a mano, sopra alle targhette posizionate ai piedi dei manichini coperti la lenzuola, per poi lanciare sui social le foto del suo gesto scrivendo "Onore ai nostri cittadini che sono morti". Un atto di forza, quello fatto dal consigliere su un'opera d'arte contemporanea moderna, con lo scopo di porre l'accento sulle vittime italiane, ma i morti sono morti, non hanno colore, bandiera o stato. E a ribadirlo il primo cittadino " Di fronte alle tragedie e alla morte siamo tutti uguali. Dobbiamo ricordarcene anche da vivi e lottare contro le discriminazioni e chi crea differenze tra gli uomini. La provocazione innescata con la modifica all’installazione, è frutto della debolezza del fautore del gesto verso il problema. Un problema che non si risolve così. La cosa più triste è che tale gesto, volutamente fatto per porre l’accento politico su un’iniziativa apolitica di genitori adottivi, sia stato fatto per cercare visibilità in vista delle elezioni regionali .
"Credo che onorare i caduti italiani sia doveroso e sono pronto a farlo in ogni momento nei modi e nei tempi dovuti proprio per il rispetto che dobbiamo a loro. -ha detto il consigliere Lamberto Cavallari- Manomettere opere di altri, per quanto discutibile possa essere, è invece segno di una violenza intellettuale che non condivido e non mi appartiene, soprattutto se lo scopo è cercare consenso dopo che la si è ampiamente criticata".
Nel pomeriggio di Sabato, piena di significato la maratona di musica, condotta da Cristiano Roccato, nonostante le interruzioni di un disturbatore, poi sistemato con l'intervento della polizia locale. Sul palco di piazza Cavour alle performance musicali, si sono alternati gli interventi da parte di associazioni che si battono in difesa dei diritti umani, contro i pregiudizi e le varie forme di discriminazione, come Emergency, Amnesty International, i Volontarie senza barriere, famiglie aperte all’accoglienza, mamme per la pelle, Effatà, voci per la libertà e i testimoni diretti che hanno vissuto esperienze significative come appunto Pietro Braga. Ad esibirsi i Grace N Kaos ,vincitori del concorso Voci per la libertà di Amnesty International, Alice Roccato, Marco Andriotto, Andrea Cannatà, Riccardo Bellan e i Fresh Magma. A chiudere la maratona musicale la Jam Session formata da Cristiano Roccato, Luca Bellan e il Sindaco di Adria Omar Barbierato. A chiudere la serata il primo cittadino, che ha ringraziato tutti gli intervenuti e quanti si sono prodigati per la buona riuscita della tre giorni di eventi.
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Fresh Magma- Gabriele Bonafè, Massimo Nonato
Andrea Viviani, Fabio Bondesani (foto di Gaia Augusti)
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sabato 7 settembre 2019
Pattinaggio corsa:Alice Fracassetto vince il titolo Italiano sui 100 metri sprint a San Benedetto del Tronto
Alice Fracassetto è campionessa Italiana sui 100 metri
sprint assoluti strada. La neo campionessa della Polisportiva Lusia , ha vinto
il titolo a San Benedetto del Tronto
“Descrivere quello che è successo e le emozioni provate è
difficile. Ci credevo, sapevo che potevo farcela, ma mi ritrovavo in finale
contro due campionesse del mondo, una delle quali è campionessa europea in
carica della specialità”.Infatti Alice ha tagliato il traguardo con il tempo 10”855
davanti alla campionessa europea Linda Rossi che ha fermato il cronometro a 10”985.
“ È un risultato che ho inseguito da anni, senza mai riuscirci, arrivando sempre seconda, per ben sei volte.-dichiara la Fracassetto- È stato un anno difficile per me quest’anno, dal punto di vista psicologico, perché conciliare lezioni ed esami universitari e sport non è per niente facile, soprattutto se si cerca il meglio in entrambi gli ambiti -racconta Alice- Il merito di questo titolo non è solo mio: devo ringraziare la mia famiglia, per i sacrifici che hanno fatto e per avermi impedito di mollare quando io volevo farlo, il mio allenatore Denis Mettifogo ed il mio preparatore atletico Marco Gabrielli, i miei compagni di squadra e tutti quelli che in qualche modo hanno contribuito a tutto ciò. Per molti può essere solo un "titolo italiano", ma per me è molto di più”. Subito dopo il titolo conquistato, i vertici della polisportiva presieduta da Giovanni Spagna, hanno posizionato al pattino dromo del triangolo verde di Lusia, un mega striscione che annuncia il titolo conquistato dalla neo campionessa Alice Fracassetto
Adria:Sarà inaugurato domani alle 11 la scuola Santa Teresa del Bambin Gesù
INAUGURAZIONE PROGETTO DI AMMODERNAMENTO DELLA SCUOLA D’INFANZIA SANTA TERESA DEL BAMBIN GESU’ DELLA PARROCCHIA DI SAN VIGILIO IN ADRIA
Dopo due anni di progettazione, Domenica 8 Settembre la Scuola Santa Teresa del Bambin Gesù inaugura l’Anno Scolastico 2019 – 2020 presentando alle famiglie dei propri iscritti e a tutta la Città il Progetto di ammodernamento degli ambienti scolastici arrivato in porto. Il primo tassello del Progetto era arrivato già alla fine del precedente Anno Scolastico: la Santa Teresa era diventata la prima Scuola d’Infanzia della Città dotata di un’aula LIM – la lavagna interattiva – per l’apprendimento della scrittura digitale. Portate a termine le attività estive a fune luglio, la Scuola è stata poi letteralmente presa d’assalto dalle ditte incaricate agli interventi per un’estate di lavori febbrili, affiancati da “Tante mani per la Scuola”, iniziativa annuale di volontariato da famiglie, genitori, responsabili e volontari della Scuola. Ma alla fine come si presenterà la Scuola Santa Teresa del Bambin Gesù? Per rendersene conto bisognerebbe essere presenti all’Inaugurazione di Domenica 8 Settembre dopo la Messa delle 11.00 in Chiesa di San Virgilio per l’inaugurazione dell’Anno Scolastico: seguono taglio del nastro da parte del Sindaco Omar Barbierato, visita libera agli ambienti scolastici e aperitivo offerto e preparato dal Gruppo La Raganella, da sempre attento alla Scuola d’Infanzia parrocchiale. Si può però offrire qualche anticipazione di ciò che si troverà a Scuola:
non si tratta soltanto di una ‘sostituzione’ ma di un vero e proprio ‘ripensamento’ della Scuola che dà
strumenti adeguati a una didattica dell’esperienza, ormai giunta al quarto anno di sperimentazione. Con le attività esperienziali avviate negli ultimi anni infatti la Santa Teresa si candida a diventare una piccola Università dell’Infanzia aperta al mondo contemporaneo: il vecchio insegnamento informatico è ormai evoluto in un apprendimento infantile del linguaggio digitale; il vecchio insegnamento dell’inglese è oggi l’attività ludica in doppia lingua straniera con il laboratorio di bilinguismo; l’attività di conoscenza alimentare e nutrizionale affianca il progetto di revisione della mensa “Io mangio sano”; il laboratorio di espressione si giova anche dell’uso del Cinema a Scuola come finestra per esplorare mondi nuovi: sono solo alcuni fiori all’occhiello della struttura di via Emanuele Filiberto che si dota di strutture e spazi adeguati allo svolgimento di questo programma per l’educazione dell’Infanzia. Il totale rinnovo degli arredi e la predisposizione di attrazioni e giochi in stile cooperativo e inclusivo hanno toccato tutte le aule didattiche, dalla Sezione Primavera all’area laboratoriale per i più grandi, trasformando gli ampi corridoi in una vera e propria pista di lancio e connessione fra le tante iniziative della Scuola: una concezione dinamica in cui è posta al centro l’esperienza integrale che il bambino fa, oltre la semplice (e a tratti superata) ‘classe’ di appartenenza.
Proprio questi elementi di forte innovazione e ripensamento, un lavoro didattico pluriennale già avviato e la logica moderna e contemporanea del Progetto, sono stati gli obiettivi centrati dalla Parrocchia di San Vigilio nella partecipazione al Bando Prima Infanzia promosso nel 2018 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che oggi sostiene il progetto con un ampio contributo all’80% dell’impegno finanziario richiesto. La Comunità ha aggiunto, come previsto nelle linee progettuali, la fantasia e la creatività che vengono dalla gente, con pareti intere della Scuola divenute schermi di colore ispirati al Creato. Il Parroco da parte sua desidera mettere in luce, a nome della Presidenza, l’aspetto di sicurezza e messa a norma del patrimonio immobiliare che il progetto persegue: sicurezze antishock, antispigolo e salvadita, pareti morbide e strutture a norma, si uniscono al confort acustico e termico della Scuola ottenute l’anno scorso con la sostituzione degli infissi e con l’integrale rifacimento dei due Parchi esterni, per una Scuola sempre più a misura di bambino.
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